Supporto Formazione e Lavoro: cos’è, a chi spetta, come funziona e quanto dura
Il Supporto Formazione e Lavoro (SFL) è una nuova misura di inclusione sociale e lavorativa che entrerà in vigore il primo settembre 2023. Si tratta di un sostegno economico e di un percorso di attivazione al lavoro per le persone a rischio di esclusione sociale e lavorativa. Vediamo nel dettaglio cos’è, a chi spetta, come funziona e quanto dura.
Cos’è il Supporto Formazione e Lavoro
Il Supporto Formazione e Lavoro è una misura istituita dal decreto-legge 48/2023, convertito dalla legge 85/2023. Il suo obiettivo è di favorire l’attivazione nel mondo del lavoro delle persone che si trovano in una situazione di difficoltà economica e sociale, mediante la partecipazione a progetti di:
- formazione
- qualificazione o riqualificazione professionale
- orientamento
- accompagnamento al lavoro
- politiche attive del lavoro
Il Supporto Formazione e Lavoro andrà a sostituire il reddito di cittadinanza, che sarà abolito dal primo settembre 2023. Sarà incompatibile con ogni altro strumento pubblico di integrazione o di sostegno al reddito per la disoccupazione.
A chi spetta il Supporto Formazione e Lavoro
Il Supporto Formazione e Lavoro potrà essere richiesto da:
- singoli componenti dei nuclei familiari di età compresa tra i 18 e i 59 anni, con un valore dell’ISEE familiare in corso di validità non superiore a 6.000 euro annui, che non hanno i requisiti per accedere all’Assegno di Inclusione (ADI), e che non sono percettori di pensione di cittadinanza
- singoli componenti dei nuclei familiari percettori dell’ADI che non siano calcolati nella scala di equivalenza specifica per l’ADI, e che partecipino ai percorsi di formazione pur non essendo sottoposti agli obblighi correlati al percorso personalizzato di inclusione sociale e lavorativa
Inoltre, i richiedenti devono soddisfare ulteriori requisiti relativi al patrimonio immobiliare e mobiliare, al possesso di beni durevoli, all’assenza di dimissioni volontarie o all’assenza di misure cautelari o di condanna, che sono gli stessi previsti per l’accesso all’ADI.
Come richiedere il Supporto Formazione e Lavoro
La domanda per accedere al Supporto Formazione e Lavoro dovrà essere presentata con le stesse modalità telematiche previste per l’ADI. La gestione della misura sarà totalmente in capo all’INPS attraverso l’attivazione di una specifica piattaforma, il SIISL ossia Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa.
Nella domanda, il richiedente dovrà rilasciare la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (DID) e autorizzare la trasmissione dei dati ai centri per l’impiego, alle agenzie per il lavoro e agli enti autorizzati all’attività di intermediazione, nonché ai soggetti accreditati ai servizi per il lavoro. Inoltre, i richiedenti di età compresa tra i 18 e i 29 anni che non abbiano adempiuto all’obbligo scolastico, dovranno dimostrare l’iscrizione ai percorsi di istruzione degli adulti di primo livello, o comunque funzionali all’adempimento dell’obbligo di istruzione.
Dopo la presentazione della domanda o all’esito positivo dell’istruttoria, il richiedente dovrà accedere al portale del SIISL e compilare il Patto di attivazione digitale (PAD) nel quale, oltre a confermare l’immediata disponibilità allo svolgimento di un lavoro e alla partecipazione alle misure di attivazione lavorativa, dovrà indicare almeno tre agenzie per il lavoro o enti autorizzati all’attività di intermediazione contattate per ricevere offerte di lavoro adatte al suo profilo professionale.
Successivamente, il richiedente dovrà presentarsi alla convocazione del servizio per il lavoro competente per la stipula del Patto di servizio personalizzato, nel quale verrà individuato il percorso da seguire e le offerte di lavoro, i servizi di orientamento e accompagnamento al lavoro e di politiche attive, o i specifici programmi formativi, tirocini di orientamento e formazione e progetti utili alla collettività.
Quanto dura e quanto vale il Supporto Formazione e Lavoro
Il Supporto Formazione e Lavoro prevede il pagamento di una indennità di partecipazione alle misure di attivazione lavorativa, pari a un importo mensile di 350 euro. Tale importo è erogato per tutta la durata della misura, entro un limite massimo di 12 mensilità, mediante bonifico mensile da parte dell’INPS. L’erogazione dell’indennità è condizionata all’effettiva partecipazione alle attività previste dal percorso individuato.
L’indennità può essere sospesa e riattivata in caso di accettazione di un’offerta di lavoro retribuita a tempo determinato. In questo caso, il beneficio economico viene interrotto per la durata del contratto e ripreso al termine dello stesso, per i mesi residui di validità della misura.
Il beneficiario del Supporto Formazione e Lavoro si impegna a prendere parte alle iniziative di attivazione lavorativa e ad accettare le offerte di lavoro che abbiano le caratteristiche indicate dalla norma. In caso di rifiuto ingiustificato o di mancata partecipazione alle attività previste, il beneficiario decade dalla misura e non può più richiederla.
Conclusioni
Il Supporto Formazione e Lavoro è una nuova misura che mira a favorire l’inclusione sociale e lavorativa delle persone in difficoltà economica e sociale. Si tratta di un sostegno economico e di un percorso di attivazione al lavoro che sostituirà il reddito di cittadinanza dal primo settembre 2023. Per accedere al Supporto Formazione e Lavoro bisogna avere determinati requisiti, presentare una domanda telematica all’INPS, stipulare un Patto di attivazione digitale e un Patto di servizio personalizzato. Il Supporto Formazione e Lavoro dura massimo 12 mesi e prevede un’indennità mensile di 350 euro, condizionata alla partecipazione alle attività previste dal percorso individuato. Il beneficiario si impegna a prendere parte alle iniziative di attivazione lavorativa e ad accettare le offerte di lavoro compatibili con il suo profilo professionale. In caso contrario, decade dalla misura e non può più richiederla.
