Autoimpiego Resto al Sud 2.0 2026: Guida Completa a Incentivi, Requisiti e Come Presentare Domanda

Guida aggiornata 2026

Fino a €50.000 di finanziamento agevolato con contributo a fondo perduto del 75% per aprire la tua impresa nel Mezzogiorno d’Italia. Tutto quello che devi sapere.

L’autoimpiego Resto al Sud 2.0 è il programma di incentivazione più generoso d’Italia per chi vuole aprire un’impresa nel Mezzogiorno. Gestito da Invitalia – l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa – il bando offre fino a €50.000 di finanziamento agevolato a tasso zero con un contributo a fondo perduto che arriva al 75%, rendendolo uno strumento imbattibile per avviare la propria attività imprenditoriale nel Sud Italia.

In questa guida completa approfondiremo ogni aspetto dell’autoimpiego Resto al Sud 2.0: i requisiti di accesso, gli importi erogabili, i settori ammessi, le regioni coinvolte, l’iter burocratico per presentare domanda e il ruolo strategico del percorso formativo che garantisce una premialità di 10 punti nella graduatoria.

Nota bene: le informazioni contenute in questa guida sono aggiornate al 2026 e si basano sui decreti attuativi e le circolari Invitalia vigenti. Ti raccomandiamo di verificare sempre le ultime disposizioni sul portale ufficiale di Invitalia.

Cos’è l’Autoimpiego Resto al Sud 2.0

Resto al Sud 2.0L’autoimpiego Resto al Sud 2.0 è il successore del programma originale “Resto al Sud” ed è stato potenziato per rispondere alle esigenze attuali del tessuto imprenditoriale meridionale. Il programma si inserisce nel più ampio framework delle politiche di coesione territoriale promosse dal Governo, con l’obiettivo dichiarato di contrastare il divario economico Nord-Sud e favorire la nascita di nuove attività produttive nelle aree più svantaggiate del Paese.

A differenza di un semplice bando di finanziamento, l’autoimpiego Resto al Sud 2.0 adotta un approccio integrato: non si limita a erogare fondi, ma accompagna il beneficiario dalla formazione iniziale fino all’avvio operativo dell’impresa. Questo modello ha dimostrato di ridurre significativamente il tasso di fallimento delle nuove imprese, come confermato dai dati di monitoraggio delle edizioni precedenti.

L’incentivo è disciplinato dal Decreto Attuativo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che definisce criteri, modalità operative e risorse disponibili. Le domande vengono valutate da Invitalia secondo criteri oggettivi e trasparenti, con una graduatoria che tiene conto della qualità del progetto imprenditoriale e della preparazione del richiedente.

La filosofia del programma

L’autoimpiego Resto al Sud 2.0 nasce da una constatazione: il Mezzogiorno d’Italia ha un enorme potenziale imprenditoriale inespresso. Il programma mira a sbloccare questo potenziale offrendo non solo risorse finanziarie, ma anche competenze, accompagnamento e una rete di supporto che aumentano significativamente le probabilità di successo dell’iniziativa imprenditoriale.

Come funziona l’incentivo Resto al Sud 2.0

Il meccanismo dell’autoimpiego Resto al Sud 2.0 si fonda su una combinazione di due strumenti finanziari sinergici:

  1. Finanziamento agevolato: un prestito a tasso zero della durata di 8 anni
  2. Contributo a fondo perduto: una quota del finanziamento – il 75% – che non deve essere restituita

Questa struttura rende l’autoimpiego Resto al Sud 2.0 il programma più vantaggioso in Italia per l’avvio d’impresa. Il beneficiario riceve l’intera somma necessaria per avviare l’attività, ma restituisce solo un quarto del totale, senza interessi e con un piano di ammortamento diluito in 8 anni.

Come funziona in pratica: se ottieni il finanziamento massimo di €50.000, ricevi l’intera somma. Di questi, €37.500 sono un contributo a fondo perduto (75%) e solo €12.500 li restituisci in 8 anni senza interessi. Significa una rata mensile di circa €130.

Tempistiche di erogazione

L’erogazione dei fondi dell’autoimpiego Resto al Sud 2.0 segue generalmente questo schema:

Anticipo del 40%

Entro 30 giorni dalla firma del contratto di finanziamento, viene erogato il 40% dell’importo complessivo per le spese di avvio.

Saldo a rendicontazione

Il restante 60% viene erogato a fronte della presentazione delle fatture e dei documenti di spesa che dimostrano l’utilizzo dei fondi secondo il piano approvato.

Importi e condizioni economiche

L’autoimpiego Resto al Sud 2.0 offre condizioni economiche senza precedenti nel panorama degli incentivi italiani. Ecco i dettagli:

Voce Importo / Percentuale
Finanziamento massimo Fino a €50.000
Contributo a fondo perduto 75% del finanziamento
Tasso di interesse 0% (tasso zero)
Durata del rimborso 8 anni
Importo effettivo da restituire Circa €12.500 (su €50.000)
Rata mensile indicativa Circa €130 (su €50.000)
Premialità formazione +10 punti in graduatoria

L’importo del finanziamento può variare in base alla tipologia di impresa, al settore di attività e alla coerenza tra l’investimento richiesto e le reali esigenze evidenziate nel business plan.

Spese ammissibili

Il finanziamento dell’autoimpiego Resto al Sud 2.0 può essere utilizzato per:

  • Beni strumentali: macchinari, attrezzature, impianti, arredi per l’attività
  • Immobili: acquisto, costruzione o ristrutturazione di locali per l’attività
  • Scorte iniziali: materie prime, merci, componenti per la produzione
  • Servizi e consulenze: professionisti, canoni di locazione, servizi tecnici
  • Capitale circolante: spese operative per i primi mesi di attività (utenze, stipendi, materiali di consumo)
  • Marketing e comunicazione: sito web, branding, campagne promozionali iniziali

Requisiti per accedere all’Autoimpiego Resto al Sud 2.0

L’accesso all’autoimpiego Resto al Sud 2.0 è subordinato al possesso di requisiti specifici, sia soggettivi sia relativi al progetto imprenditoriale.

Requisiti soggettivi

Per presentare domanda è necessario:

  • Essere maggiorenne al momento della presentazione della domanda
  • Avere un’età non superiore a 55 anni (il limite è più ampio rispetto ad altri bandi)
  • Non essere titolare o gestore di altra impresa in attività al momento della richiesta
  • Non aver ricevuto altri aiuti de minimis nei tre anni precedenti che, cumulati con quello richiesto, superino il tetto di €200.000
  • Non essere sottoposto a procedure concorsuali o misure di prevenzione
  • Non riportare condanne penali per reati che incidono sull’attendibilità morale
  • Avere la residenza in una delle regioni ammesse oppure impegnarsi a trasferirla entro 60 giorni dall’approvazione della domanda

Requisiti del progetto imprenditoriale

  • L’attività deve essere una microimpresa (meno di 10 occupati, fatturato annuo non superiore a €2 milioni)
  • La sede legale e operativa deve trovarsi in una delle regioni ammissibili
  • L’attività deve rientrare in uno dei settori ammessi dal bando
  • Il business plan deve dimostrare la sostenibilità economica e finanziaria del progetto
  • L’attività deve essere avviata dopo la presentazione della domanda (non sono finanziabili imprese già esistenti)

Attenzione: se non sei sicuro di rientrare nei requisiti, puoi contattare direttamente Invitalia oppure rivolgerti a un ente di formazione accreditato come Qualifica Group per una consulenza personalizzata gratuita.

Regioni e aree ammissibili

L’autoimpiego Resto al Sud 2.0 copre un’ampia porzione del territorio italiano. Le aree ammissibili comprendono:

  • Campania
  • Puglia
  • Basilicata
  • Calabria
  • Sicilia
  • Sardegna
  • Molise
  • Abruzzo

Otto regioni del Mezzogiorno sono interamente ammissibili. Ma il programma non si limita a queste: sono inclusi anche i comuni del cratere sismico del Centro Italia colpiti dai terremoti del 2009 (L’Aquila) e del 2016 (Amatrice, Norcia, Accumoli e aree limitrofe), anche se ricadenti in regioni del Centro come Lazio, Marche e Umbria.

Questa estensione territoriale riflette la volontà del legislatore di non lasciare indietro le aree colpite da calamità naturali, offrendo loro le stesse opportunità delle regioni meridionali.

Zone economiche speciali (ZES)

Le imprese che si insediano nelle Zone Economiche Speciali del Mezzogiorno possono beneficiare di ulteriori agevolazioni fiscali cumulabili con l’autoimpiego Resto al Sud 2.0, tra cui crediti d’imposta sugli investimenti e riduzione degli oneri burocratici.

Settori ammessi ed esclusi

L’autoimpiego Resto al Sud 2.0 copre una gamma molto ampia di settori produttivi, più estesa rispetto ad altri bandi simili.

Settori ammessi

  • Produzione di beni: manifattura, artigianato, trasformazione alimentare, produzione industriale leggera
  • Servizi alle imprese: consulenza, ICT, marketing, logistica, formazione professionale
  • Servizi alle persone: turismo, ristorazione, wellness, istruzione, assistenza
  • Commercio: al dettaglio e all’ingrosso (con alcune limitazioni per le grandi strutture)
  • Turismo: strutture ricettive, agenzie turistiche, servizi ricettivi, agriturismi
  • Artigianato: attività tradizionali, restauri, produzioni tipiche locali
  • Economia digitale: e-commerce, SaaS, app, servizi digitali
  • Economia verde: energie rinnovabili, riciclo, bioedilizia
  • Libere professioni: attività professionali e intellettuali (con alcune condizioni)

Settori esclusi

  • Agricoltura, silvicoltura e pesca (hanno bandi dedicati)
  • Industria siderurgica e carbonifera
  • Settore della costruzione navale
  • Fabbricazione e commercio di armi e munizioni
  • Attività finanziarie, creditizie e assicurative
  • Settore del gioco d’azzardo e delle scommesse
  • Attività illecite o contrarie all’ordine pubblico

Il percorso formativo: Progetto per l’Autoimpiego

Uno degli elementi più strategici dell’autoimpiego Resto al Sud 2.0 è la possibilità di ottenere una premialità di 10 punti nella valutazione della domanda frequentando un percorso formativo accreditato. Il principale è il Progetto per l’Autoimpiego 2026.

Si tratta di un percorso formativo gratuito della durata di 100 ore, erogato interamente in FAD sincrona (Formazione a Distanza), strutturato in due fasi complementari:

Fase A – Formazione collettiva – 60 ore

  • Business Model Canvas e Business Plan
  • Analisi di mercato e competitor
  • Aspetti fiscali, amministrativi e previdenziali
  • Competenze digitali e soft skills
  • Marketing e strategie commerciali

Fase B – Accompagnamento personalizzato – 40 ore

  • Tutoring one-to-one con tutor dedicato
  • Redazione assistita del Business Plan
  • Revisione e validazione del progetto
  • Preparazione della domanda per l’incentivo
  • Simulazione di presentazione

Il Progetto per l’Autoimpiego non è un semplice corso teorico: è un percorso operativo che ti accompagna dalla definizione dell’idea imprenditoriale fino alla stesura di un business plan pronto per essere presentato con la domanda per l’autoimpiego Resto al Sud 2.0.

Vantaggio competitivo decisivo: i 10 punti di premialità ottenuti frequentando il Progetto per l’Autoimpiego possono essere la differenza tra l’approvazione e il diniego della domanda. In edizioni passate del bando, molti candidati qualificati sono stati esclusi per pochi punti in graduatoria. Non commettere questo errore.

Perché la formazione è così importante

I vantaggi di partecipare al Progetto per l’Autoimpiego vanno ben oltre i 10 punti di premialità:

  • Business plan professionale: con il supporto dei tutor, costruirai un documento che risponde esattamente ai criteri di valutazione di Invitalia
  • Errori evitati: le principali cause di diniego sono proiezioni finanziarie irrealistiche, analisi di mercato insufficiente e incoerenze nel piano di investimento. Il percorso formativo ti aiuta a evitarli tutti
  • Competenze gestionali: saprai come gestire la tua impresa nei primi mesi critici, quando il rischio di fallimento è più alto
  • Rete di contatti: conoscerai altri aspiranti imprenditori e professionisti del settore, creando sinergie future

Il percorso è erogato da enti di formazione accreditati come Qualifica Group, che offre anche servizi di consulenza personalizzata per la preparazione della domanda.

Come presentare domanda passo dopo passo

Presentare la domanda per l’autoimpiego Resto al Sud 2.0 richiede preparazione e attenzione ai dettagli. Ecco il percorso da seguire:

  1. Verifica i requisiti

    Controlla di rientrare in tutti i requisiti soggettivi e oggettivi. Consulta il bando aggiornato su Invitalia per le condizioni specifiche della tua situazione.

  2. Iscriviti al percorso formativo

    Iscriviti al Progetto per l’Autoimpiego 2026 per acquisire le competenze necessarie e ottenere la premialità di 10 punti. Il corso è gratuito e si svolge interamente online in modalità sincrona.

  3. Costruisci il business plan

    Redigi un business plan completo e dettagliato: descrizione dell’attività, analisi di mercato, strategia commerciale, piano finanziario triennale, previsioni di ricavo e costo. Il supporto dei tutor nella Fase B del percorso formativo è fondamentale.

  4. Prepara la documentazione

    Raccogli tutti i documenti necessari: CV aggiornato, documento d’identità, eventuale attestazione dello stato di disoccupazione, dichiarazione dei requisiti soggettivi, business plan in formato digitale.

  5. Compila e invia la domanda

    Accedi al portale di Invitalia, crea il tuo account e compila il modulo di domanda online. Allega il business plan e tutta la documentazione richiesta. Verifica attentamente ogni dato prima dell’invio.

  6. Attendi la valutazione

    Invitalia procede alla valutazione tecnica della domanda secondo i criteri del bando. I tempi di risposta variano in base al volume delle candidature. In caso di esito positivo, riceverai la comunicazione con le istruzioni per l’erogazione dei fondi.

Consigli pratici per una domanda vincente

Dopo aver analizzato l’autoimpiego Resto al Sud 2.0 nei suoi aspetti normativi e finanziari, ecco i consigli concreti per massimizzare le probabilità di successo:

1. Non presentarti senza formazione

I 10 punti di premialità sono un vantaggio enorme. In edizioni con molte candidature, possono rappresentare la differenza tra l’approvazione e l’esclusione. Il Progetto per l’Autoimpiego è gratuito: sfruttalo.

2. Sii realistico nelle previsioni finanziarie

L’errore più comune -e più penalizzante – è presentare proiezioni finanziarie irrealistiche. I valutatori di Invitalia hanno anni di esperienza e riconoscono immediatamente numeri gonfiati. Meglio presentare previsioni prudenti ma credibili, con un piano di crescita graduale.

3. Dimostra di conoscere il territorio

L’autoimpiego Resto al Sud 2.0 finanzia imprese nel Mezzogiorno: dimostra di conoscere le specificità del mercato locale, la domanda esistente, i competitor diretti. Usa dati concreti, non impressioni generiche.

4. Metti in evidenza il tuo valore aggiunto

Se hai esperienza nel settore, competenze tecniche, formazione pertinente o una rete di contatti già consolidata, mettilo in risalto. La tua credibilità personale è un fattore di valutazione importante.

5. Non trascurare la componente digitale

I progetti che includono una strategia digitale (sito web, e-commerce, social media, automazione) ottengono tipicamente punteggi più elevati. Dimostra di saper usare la tecnologia a vantaggio della tua impresa.

6. Inizia con anticipo

Preparare una domanda di qualità richiede settimane di lavoro. Inizia il percorso formativo con anticipo sufficiente per costruire un business plan solido e per raccogliere tutta la documentazione necessaria senza fretta.

Resto al Sud 2.0 vs Autoimpiego Centro-Nord

Per chi si trova a scegliere tra i due programmi principali di autoimpiego, ecco una comparazione dettagliata tra l’autoimpiego Resto al Sud 2.0 e l’Autoimpiego Centro-Nord:

Caratteristica Resto al Sud 2.0 Autoimpiego Centro-Nord
Aree ammesse Mezzogiorno, isole, cratere sismico Regioni del Centro e Nord
Finanziamento massimo Fino a €50.000 Fino a €40.000
Contributo a fondo perduto 75% 65%
Tasso 0% 0%
Durata rimborso 8 anni 8 anni
Limiti di età Fino a 55 anni Prevalenza under 35
Libere professioni Ammesse Con limitazioni
Premialità formazione 10 punti 10 punti
Importo da restituire (su max) €12.500 €14.000

La scelta tra i due programmi dipende essenzialmente dalla ubicazione della sede dell’impresa. Se la tua attività opererà nel Mezzogiorno, l’autoimpiego Resto al Sud 2.0 offre condizioni nettamente più vantaggiose: un contributo più alto (75% vs 65%), un importo massimo superiore (€50.000 vs €40.000) e un limite di età più ampio (55 anni vs prevalenza under 35).

In entrambi i casi, il Progetto per l’Autoimpiego ti dà accesso alla premialità di 10 punti, indipendentemente dal bando scelto.

Domande Frequenti (FAQ)

Cos’è l’Autoimpiego Resto al Sud 2.0?

L’autoimpiego Resto al Sud 2.0 è un incentivo gestito da Invitalia che finanzia la creazione di microimprese e attività libero-professionali nelle regioni del Mezzogiorno d’Italia, nelle isole e nei comuni del cratere sismico del Centro Italia. Offre fino a €50.000 di finanziamento agevolato a tasso zero con un contributo a fondo perduto del 75%, il più alto tra tutti gli incentivi per l’avvio d’impresa in Italia.

Chi può accedere all’Autoimpiego Resto al Sud 2.0?

Possono fare domanda persone fisiche maggiorenni fino a 55 anni che intendono avviare un’attività imprenditoriale o libero-professionale nelle aree ammissibili. Non devono essere titolari di altra impresa in attività e non devono aver ricevuto altri aiuti de minimis negli ultimi tre anni. Chi ha frequentato il Progetto per l’Autoimpiego ottiene una premialità di 10 punti.

Quanto si riceve con l’Autoimpiego Resto al Sud 2.0?

L’incentivo prevede un finanziamento agevolato fino a €50.000 a tasso zero, restituibile in 8 anni, con un contributo a fondo perduto del 75%. Questo significa che su €50.000, circa €37.500 non vanno restituiti. I restanti €12.500 sono rimborsabili senza interessi in 8 anni, con una rata mensile indicativa di circa €130.

Quali regioni sono ammesse al Resto al Sud 2.0?

Sono ammesse tutte le regioni del Mezzogiorno: Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, Molise e Abruzzo. Inoltre sono ammessi i comuni del cratere sismico del Centro Italia colpiti dai terremoti del 2009 e del 2016, anche se ricadenti in regioni del Centro come Lazio, Marche e Umbria.

Come si presenta la domanda per il Resto al Sud 2.0?

La domanda si presenta online attraverso il portale di Invitalia. È necessario compilare il modulo, allegare il business plan completo, il piano finanziario e la documentazione richiesta. La premialità di 10 punti per chi ha frequentato il Progetto per l’Autoimpiego può fare la differenza nella graduatoria.

Qual è la differenza tra Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego Centro-Nord?

Il Resto al Sud 2.0 è destinato alle regioni del Mezzogiorno e offre condizioni più generose: fino a €50.000 con contributo a fondo perduto del 75% e limite di età a 55 anni. L’Autoimpiego Centro-Nord copre le regioni del Centro-Nord con fino a €40.000 e contributo del 65%. La scelta dipende dalla sede dell’impresa. In entrambi i casi, il percorso formativo garantisce la premialità di 10 punti.

Posso aprire una libera professione con il Resto al Sud 2.0?

Sì, a differenza dell’Autoimpiego Centro-Nord, il Resto al Sud 2.0 ammette anche le libere professioni e le attività libero-professionali. Questo è un vantaggio significativo per chi vuole avviare uno studio professionale, una consulenza o un’attività di servizi basata sulle competenze individuali.

La premialità di 10 punti è garantita?

La premialità di 10 punti è riconosciuta a chi ha frequentato almeno l’80% delle ore del percorso formativo e ha ottenuto una valutazione positiva del business plan. Il Progetto per l’Autoimpiego di Qualifica Group è strutturato per garantire il raggiungimento di questi obiettivi, con un tasso di completamento molto elevato tra i partecipanti.

Pronto ad aprire la tua impresa nel Sud?

Inizia dal percorso formativo gratuito per ottenere la premialità di 10 punti e preparare un business plan vincente per l’autoimpiego Resto al Sud 2.0.

Iscriviti al Progetto per l’Autoimpiego 2026

Qualifica GroupEnte di formazione accreditato specializzato in percorsi di accompagnamento imprenditoriale e supporto all’accesso agli incentivi per l’autoimpiego. Scopri tutti i servizi su qualificagroup.it.

© 2026 – Guida all’Autoimpiego Resto al Sud 2.0. Informazioni aggiornate al maggio 2026. Fonti: Invitalia.

 

Qualifica Group Formazione & LavoroContatti
LUN - VEN 9:00-13:30 | 14:30 - 18:00
SEGUICI SUI SOCIALSocial links
QUALIFICA GROUPContatti
LUN - VEN 09:00 - 13:30 | 14:30 - 18:00
SEGUICI SUI SOCIALSocial links

Qualifica Group Formazione E Lavoro Impresa Sociale srl P.IVA 09075631219
Qualifica Holding Srl P.IVA 17237461003
Copyright by Qualifica Group srl – Tutti i diritti riservati. – Whistleblowing-Segnalazioni

Qualifica Group Formazione E Lavoro Impresa Sociale srl P.IVA 09075631219
Qualifica Holding Srl P.IVA 17237461003
Copyright by Qualifica Group srl – Tutti i diritti riservati. – Whistleblowing-Segnalazioni
PRIVACY POLICY
AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE

SEGUICI SUI SOCIALSocial links
QUALIFICA GROUPContatti
SEGUICI SUI SOCIALSocial links

Qualifica Group Formazione e Lavoro – Impresa Sociale Srl P.IVA 09075631219
Qualifica Group Srl P.IVA 09537471212
Qualifica Consulting Srl P.IVA 1007257218
Qualifica Group Academy Srl P.IVA 10447381210
Qualifica Group Edujob Srl P.IVA 10447371211
Qualifica Group Form Srl P.IVA 10447361212
Copyright by Qualifica Group srl – Tutti i diritti riservati. – Whistleblowing-Segnalazioni

Qualifica Group Skillsjob Srl P.IVA 10447351213
Qualifica Group Training Srl P.IVA 10447341214
Qualifica Group Villaricca Srl P.IVA 04247220611
Qualifica Holding Srl P.IVA 17237461003
Qualifica Marketing Srl P.IVA 10072561219
Qualifica Project Srl P.IVA 12384970013

Qualifica Group Formazione e Lavoro – Impresa Sociale Srl P.IVA 09075631219
Qualifica Group Srl P.IVA 09537471212
Qualifica Consulting Srl P.IVA 1007257218
Qualifica Group Academy Srl P.IVA 10447381210
Qualifica Group Edujob Srl P.IVA 10447371211
Qualifica Group Form Srl P.IVA 10447361212
Qualifica Group Skillsjob Srl P.IVA 10447351213
Qualifica Group Training Srl P.IVA 10447341214
Qualifica Group Villaricca Srl P.IVA 04247220611
Qualifica Holding Srl P.IVA 17237461003
Qualifica Marketing Srl P.IVA 10072561219
Qualifica Project Srl P.IVA 12384970013

Copyright by Qualifica Group srl – Tutti i diritti riservati. –
Whistleblowing-Segnalazioni

Consulenza
Formazione
Lavoro
Istruzione
Whatsapp