Nuovi incentivi Invitalia per autoimpiego e nuove imprese

01/10/2025

Incentivi Invitalia per autoimpiego e nuove imprese: 1 Miliardo di euro a fondo perduto per i giovani under 35

Nuovo aggiornamento cruciale per l’attivazione di una nuova e significativa misura di sostegno per l’imprenditoria giovanile e l’autoimpiego in Italia. Il Ministero del Lavoro e Invitalia, in qualità di ente gestore, mettono a disposizione una dotazione finanziaria complessiva di 1 miliardo di euro destinata a finanziare l’avvio di attività autonome e nuove imprese.

La piattaforma per la presentazione delle domande sarà attiva a partire dal 15 ottobre. Oltre alla gestione dell’istruttoria e dell’erogazione dei contributi, Invitalia si occuperà anche di fornire servizi dedicati di formazione e tutoraggio ai beneficiari.  

Programmi e aree geografiche

La misura è articolata in due programmi distinti, a seconda della regione in cui viene avviata l’attività:

  1. ACN – Autoimpiego Centro-Nord: riguarda le attività che hanno sede nelle regioni del Centro e del Nord.
  2. RSUD – Resto al Sud 2.0: è destinato alle attività che saranno avviate nelle Regioni del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Beneficiari e requisiti

Gli incentivi sono rivolti principalmente ai giovani under 35. Possono accedere al programma i soggetti che rientrano nelle categorie di inoccupati, inattivi o disoccupati. La platea dei beneficiari include esplicitamente anche i soggetti inseriti nel programma GOL (garanzia di occupabilità dei lavoratori) e quelli che si trovano in condizione di vulnerabilità, marginalità o discriminazione.

Un requisito fondamentale riguarda lo stato di avanzamento del progetto al momento della domanda: i progetti devono essere non ancora avviati o avviati da non oltre 30 giorni. È espressamente non ammessa la riapertura di attività che siano state cessate nei sei mesi precedenti e che abbiano lo stesso codice ATECO.

Agevolazioni finanziarie: voucher e investimenti maggiori

Le agevolazioni previste sono erogate principalmente sotto forma di voucher a fondo perduto (FdP) fino al 100% del programma di spesa:

  1. Voucher per il Centro-Nord e il Mezzogiorno (ACN e RSUD)

Gli importi massimi del voucher variano a seconda della localizzazione geografica e della tipologia di investimento:

Area Geografica Contributo Standard (Fondo Perduto 100%) Contributo Max con Investimenti in Innovazione/Digitale/Sostenibilità
Centro-Nord (ACN) Fino a €30.000 Fino a €40.000
Mezzogiorno (RSUD) Fino a €40.000 Fino a €50.000
  1. Alternative Resto al Sud 2.0 (investimenti più grandi)

Per le iniziative che prevedono piani di investimento di maggiore entità nel Mezzogiorno, il programma Resto al Sud 2.0 offre alternative con percentuali di fondo perduto variabili:

  • Fondo Perduto fino al 75% per programmi di investimento che non superano i €120.000.
  • Fondo Perduto fino al 70% per programmi di investimento che vanno da €120.000 a €200.000.

Servizi aggiuntivi e spese ammesse

Tutti i beneficiari avranno diritto a un servizio di tutoraggio del valore di €5.000, erogato in regime de minimis, fondamentale per assicurare la corretta fruizione delle agevolazioni e supportare lo sviluppo delle competenze organizzativo-gestionali dei soggetti coinvolti.

Spese ammesse: sono ammessi tutti i beni e i servizi che risultano funzionali al progetto. Rientrano nelle spese ammesse anche le consulenze tecniche erogate da soggetti del Terzo Settore, purché non superino il 30% del programma di spesa.

Spese escluse: le fonti elencano esplicitamente diverse tipologie di spesa che non sono ammesse, tra cui: consulenze legali o fiscali, consulenze finalizzate alla mera presentazione della domanda, acquisto di materie prime, costi del personale, utenze, locazioni, terreni e immobili che non siano strettamente funzionali all’attività.

Tempistiche e procedure operative

La piattaforma per l’invio delle domande sarà online dal 15 ottobre e le richieste verranno gestite “a sportello”.
Una volta concessi i contributi, le spese ammesse devono essere realizzate entro 16 mesi dalla concessione, con la possibilità di ottenere una proroga fino a un massimo di 20 mesi.

È prevista la possibilità, per i beneficiari che ne abbiano diritto, di utilizzare l’anticipazione della NASPI in unica soluzione come capitale iniziale; tale anticipazione è cumulabile con il contributo.

Le regole operative definitive, incluse le date precise di apertura e chiusura dello sportello, i moduli ufficiali e la documentazione da allegare, saranno stabilite tramite un apposito provvedimento ministeriale. Invitalia si occuperà dell’intera gestione del processo, dalla fase istruttoria fino all’erogazione.

 

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