Bonus 110 – Sblocco cessione del credito

05/01/2023

Nuove opportunità per il Superbonus 110% nel 2023

Nuove opportunità per il
Superbonus 110% nel 2023

Il Bonus 110% è una misura introdotta dal Governo per incentivare gli interventi di riqualificazione energetica e sismica degli edifici. A partire dal 2023, alcune categorie di interventi potranno beneficiare di questa agevolazione fiscale al 90%, ma per alcuni interventi il Bonus rimarrà al 110%.

Tra gli interventi che potranno beneficiare del Superbonus 110% nel 2023 troviamo:

  • L’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda
  • La sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a biomassa
  • Gli interventi di demolizione e ricostruzione di edifici, a condizione che il nuovo edificio sia a energia quasi zero.

Per poter accedere al Superbonus 110%, è necessario che gli interventi siano eseguiti su edifici esistenti e che siano effettuati da imprese abilitate o da professionisti iscritti a specifici albi professionali.

Inoltre, è importante sottolineare che per poter beneficiare del Superbonus 110%, è necessario che gli interventi siano finalizzati alla riduzione del consumo energetico dell’edificio e che siano documentati attraverso l’ottenimento di un attestato di prestazione energetica (APE).

In conclusione, il Superbonus 110% rappresenta un’importante opportunità per chi desidera effettuare interventi di riqualificazione energetica e sismica degli edifici, poiché permette di ottenere una consistente detrazione fiscale che può arrivare fino al 110% della spesa sostenuta.

Bonus 110%

Bonus 110% - Cosa è cambiato

A partire dal 2023, il Superbonus cambierà le proprie regole per quanto riguarda l’aliquota della detrazione fiscale. In molti casi, l’aliquota scenderà dal 110% al 90%, introducendo anche nuove condizioni per poter beneficiare dell’agevolazione.

Non cambieranno invece i beneficiari della detrazione e gli interventi agevolati, che continueranno ad essere suddivisi in trainanti e trainati e dovranno comportare il miglioramento energetico o sismico dell’edificio.

Per quanto riguarda gli edifici condominiali e quelli posseduti da un unico proprietario con fino a 4 unità immobiliari, l’aliquota del Superbonus scenderà al 90%, con alcune eccezioni per cui l’aliquota rimarrà al 110%.

Per gli edifici unifamiliari e le unità immobiliari funzionalmente indipendenti, l’aliquota del Superbonus potrà essere al 110% se i lavori sono stati avviati entro il 30 settembre 2022 o se l’edificio è la prima casa del proprietario. Inoltre, il numero di passaggi per la cessione del credito sarà aumentato da 4 a 5.

I passaggi per la cessione del credito Bonus 110% nel 2023

  1. Verifica dei requisiti per l’accesso al Bonus 110%: prima di procedere con la cessione del credito, è necessario verificare di avere i requisiti per accedere all’agevolazione fiscale. Ad esempio, gli interventi devono essere finalizzati al miglioramento energetico o sismico dell’edificio e devono essere eseguiti da imprese abilitate o da professionisti iscritti a specifici albi professionali.
  1. Richiesta dell’APE (Attestato di Prestazione Energetica): prima di procedere con la cessione del credito, è necessario ottenere l’APE, ovvero l’attestato di prestazione energetica che dimostra il miglioramento ottenuto con gli interventi di riqualificazione.
  1. Scelta del soggetto cessionario: una volta verificati i requisiti e ottenuto l’APE, è possibile scegliere il soggetto cessionario al quale cedere il credito. Si tratta di un istituto di credito o di un intermediario finanziario che si occuperà di acquistare il credito e di trasferire la liquidità all’impresa.
  1. Firma del contratto di cessione del credito: una volta individuato il soggetto cessionario, sarà necessario firmare un contratto di cessione del credito che ne regoli le modalità.
  1. Trasferimento della liquidità: una volta firmato il contratto, il soggetto cessionario trasferirà la liquidità all’impresa, che potrà utilizzarla per le proprie attività o per gli investimenti previsti.

È importante sottolineare che questi sono solo i passaggi principali per la cessione del credito Bonus 110%. Potrebbero esserci ulteriori adempimenti da parte dell’impresa o del soggetto cessionario, a seconda delle specifiche circostanze.

Quali sono i requisiti aziendali per eseguire lavori con il Bonus 110% nel 2023?

Per eseguire lavori con il Bonus 110% nel 2023, le imprese devono soddisfare i seguenti requisiti:

  1. Iscrizione a specifici albi professionali: le imprese che eseguono lavori con il Bonus 110% devono essere iscritte ad albi professionali specifici, a seconda della tipologia di intervento che intendono eseguire. Ad esempio, per gli interventi di riqualificazione energetica è necessaria l’iscrizione all’albo dei professionisti abilitati alla certificazione energetica, mentre per gli interventi di adeguamento sismico è necessaria l’iscrizione all’albo dei geometri o dei periti industriali.
  1. Assunzione di responsabilità professionali: le imprese che eseguono lavori con il Bonus 110% devono assumere specifiche responsabilità professionali in merito alla qualità e alla sicurezza degli interventi che eseguono. Ad esempio, devono garantire l’utilizzo di materiali e sistemi costruttivi conformi alle normative vigenti e devono assicurare la sicurezza dei lavoratori durante l’esecuzione dei lavori.
  1. Certificazione di qualità: le imprese che eseguono lavori con il Bonus 110% devono essere in possesso di una certificazione di qualità che attesta la loro competenza e affidabilità. Ad esempio, possono essere in possesso della certificazione ISO 9001 o di altre certificazioni specifiche per il settore in cui operano.
  1. Assunzione di responsabilità fiscali: le imprese che eseguono lavori con il Bonus 110% devono essere in regola con le proprie obbligazioni fiscali e devono dimostrare di non essere in stato di fallimento o di altre situazioni di difficoltà economica.

È importante sottolineare che questi sono solo alcuni dei requisiti che le imprese devono soddisfare per eseguire lavori con il Bonus 110% nel 2023. Potrebbero esserci ulteriori adempimenti da parte delle imprese, a seconda delle specifiche circostanze.

Attestazione SOA

Attestazione SOA e Bonus 110% nel 2023

L’attestazione SOA (Organismo di Attestazione della Qualificazione) è una certificazione rilasciata a imprese edili che dimostra la loro qualificazione per l’esecuzione di lavori pubblici. Per essere in possesso dell’attestazione SOA, le imprese devono soddisfare specifici requisiti di capacità tecnico-organizzativa e finanziaria.

Nel caso del Superbonus 110% nel 2023, l’attestazione SOA può essere richiesta per l’esecuzione di lavori pubblici o privati di importo superiore a 500.000 euro. In questo caso, l’attestazione SOA viene richiesta dalla stazione appaltante, ovvero dall’ente che affida i lavori, al fine di verificare la qualificazione dell’impresa che intende partecipare alla gara d’appalto.

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