La Legge di Bilancio 2025 introduce alcune novità per la NaSpi, l’indennità di disoccupazione destinata a chi perde il lavoro.
Che cos’è la NaSpi e a chi spetta?
La NaSpi, acronimo di Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, è un’indennità mensile di disoccupazione, erogata su richiesta del lavoratore che ha perso involontariamente il proprio posto di lavoro. Ha lo scopo di sostenere economicamente le persone disoccupate durante il periodo in cui non sono occupate.
La NaSpi spetta ai lavoratori che hanno perso il lavoro subordinato per motivi non imputabili a loro, come ad esempio il licenziamento o la scadenza di un contratto a termine. Possono beneficiarne anche i lavoratori con contratto a tempo parziale, a condizione che abbiano versato i contributi previdenziali richiesti.
L’importo dell’indennità corrisponde generalmente al 75% della retribuzione media mensile imponibile ai fini previdenziali degli ultimi 4 anni. Tuttavia, a partire dal terzo mese di disoccupazione, l’importo si riduce del 3% ogni mese fino alla fine del periodo di erogazione.
Cosa succede se il lavoratore trova una nuova occupazione?
Nel caso in cui il lavoratore disoccupato trovi un nuovo impiego, la NaSpi viene sospesa, e non viene più erogata. Tuttavia, qualora il nuovo lavoro venga meno o non raggiunga i requisiti minimi, il lavoratore potrà riprendere a percepire l’indennità, purché siano rispettati i requisiti previsti dalla normativa.
NaSpi: Novità con la Legge di Bilancio 2025
La Legge di Bilancio 2025 introduce alcune modifiche relative alla richiesta della NaSpi, l’indennità di disoccupazione. Per chi ha perso il lavoro involontariamente o rientra in casi particolari, come le dimissioni per giusta causa, nulla cambia. È necessario trovarsi in stato di disoccupazione e aver maturato almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti la perdita del lavoro.
Le novità riguardano invece chi ha presentato dimissioni volontarie o ha interrotto un contratto a tempo indeterminato a seguito di una risoluzione consensuale, per poi essere assunto da un altro datore di lavoro nei successivi 12 mesi. Se successivamente licenziato da quest’ultimo, la persona avrà diritto alla NaSpi solo se ha accumulato almeno 13 settimane di contribuzione nel nuovo impiego.
