La Generazione Z riscopre i mestieri manuali
Una parte della Generazione Z si sta preparando ad entrare nel mondo del lavoro e sta riconsiderando le proprie scelte professionali. Secondo uno studio, circa la metà degli intervistati sta rivalutando mestieri come elettricista, idraulico e meccanico. Questa tendenza è in parte attribuibile all’aumento dei costi dell’istruzione negli Stati Uniti, dove è stato condotto lo studio.
Formazione accessibile e maggiore stabilitÃ
Coloro che decidono di intraprendere carriere manuali affronteranno percorsi formativi più brevi e accessibili. Inoltre, questi lavori offrono una sicurezza economica con stipendi competitivi, rendendo i mestieri manuali un’opzione sempre più allettante per i giovani in cerca di stabilità e remunerazione adeguata.
Da scelte secondarie, ora quasi snobbate, questi mestieri stanno riconquistando una posizione di primo piano tra i giovani, e la domanda per figure tecniche specializzate sta tornando a crescere.
Un trend che potrebbe arrivare in Italia
E in Italia? È probabile che anche qui si segua il trend americano, e non sarebbe una novità . Anche nel nostro paese i costi dell’istruzione sono elevati e il ritorno economico non è immediato. Secondo l’Istat, l’84% dei laureati trova lavoro, ma la differenza retributiva rispetto ai non laureati, sebbene significativa, si manifesta lentamente: nei primi anni di carriera, il vantaggio per un laureato è solo del 22,6%, che aumenta nel tempo. Inoltre, recuperare l’investimento iniziale e i guadagni persi richiede dai 16 ai 20 anni.
In questo contesto, è plausibile che anche in Italia i giovani inizino a guardare con maggiore interesse ai mestieri manuali. Con i costi dell’istruzione elevati e l’incertezza della carriera universitaria, l’attrattiva di percorsi più diretti e remunerativi potrebbe portare a una tendenza simile a quella osservata negli Stati Uniti.
