Transizione 5.0 – Incentivi Alle Imprese

15/04/2025

Transizione 5.0

Il nuovo credito d’imposta Transizione 5.0 offre incentivi alle imprese residenti in Italia che realizzano investimenti mirati alla riduzione dei consumi energetici e al miglioramento della sostenibilità tra il 2024 e il 2025. L’agevolazione, che può raggiungere il 45% della spesa, è proporzionale al risparmio energetico ottenuto e alla dimensione dell’investimento in beni materiali e immateriali, impianti da fonti rinnovabili e formazione del personale. L’ammissione è subordinata al rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro e al corretto versamento dei contributi, con l’obbligo di mantenere i beni agevolati per almeno cinque anni. Questo incentivo è cumulabile con altre agevolazioni nazionali ed europee, a condizione che non superino il costo complessivo sostenuto.

Obiettivi Della Transizione 5.0

Il principale obiettivo del Piano Transizione 5.0 è incentivare le imprese a realizzare progetti di innovazione volti a ottenere una concreta riduzione dei consumi energetici. L’incentivo può raggiungere fino al 45% delle spese ammissibili.

Beneficiari

L’agevolazione è accessibile a una vasta gamma di imprese residenti in Italia, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico, dalla dimensione e dal regime fiscale.

Condizioni di Ammissibilità

L’ammissione al credito d’imposta è subordinata al rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.

Requisiti di Riduzione dei Consumi Energetici

Il credito d’imposta è riconosciuto a condizione che si realizzi una riduzione dei consumi energetici di almeno il 3% per la struttura produttiva o, in alternativa, di almeno il 5% del processo interessato dall’investimento.

Periodo di Ammissibilità degli Investimenti

Sono ammissibili gli nuovi investimenti effettuati nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2025. Gli investimenti devono mirare al miglioramento dell’efficienza energetica e della sostenibilità, inclusa l’adozione di energie rinnovabili.

Spese Ammissibili

Gli incentivi si applicano a diverse categorie di spesa, tra cui:

  • Beni strumentali materiali e immateriali per migliorare l’efficienza produttiva e digitale.
  • Impianti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili (es. pannelli solari, sistemi di stoccaggio).
  • Formazione del personale nelle tecnologie digitali e di transizione energetica (con un limite del 10% degli investimenti in beni strumentali e un massimo di 300.000 euro).

Aliquote del Credito d’Imposta Transizione 5.0

Le aliquote variano in base alla quota di investimento e alla percentuale di riduzione dei consumi energetici ottenuta, con percentuali più elevate per investimenti maggiori e risparmi energetici più significativi.

Tabella delle Aliquote

Di seguito tabella riepilogativa relativa al credito d’imposta Transizione 5.0, suddividendo le aliquote in base alla quota di investimento e alla percentuale di riduzione dei consumi energetici:

Quota di investimento Riduzione consumi: Struttura 3-6% / Processo 5-10% Struttura 6-10% / Processo 10-15% Struttura >10% / Processo >15%
Fino a 2,5 milioni di euro 35% 40% 45%
Da 2,5 a 10 milioni di euro 15% 20% 25%
Da 10 a 50 milioni di euro 5% 10% 15%

Beni Allegato B

Rientrano tra i beni immateriali (Allegato B) ammissibili:

  • Software, sistemi, piattaforme o applicazioni per l’intelligenza degli impianti (Energy Dashboarding) che monitorano i consumi energetici e l’energia autoprodotta, introducendo meccanismi di efficienza energetica tramite la raccolta ed elaborazione di dati (anche da sensoristica IoT).
  • Software relativi alla gestione d’impresa se acquistati congiuntamente ai software di Energy Dashboarding.

Periodo di Mantenimento dei Beni

I beni oggetto dell’agevolazione Transizione 5.0 devono essere mantenuti in azienda per almeno 5 anni. È previsto un meccanismo di Recapture che comporta la riduzione del credito d’imposta se i beni vengono ceduti, destinati a finalità estranee all’impresa o a diverse strutture produttive, o in caso di mancato riscatto (per beni acquisiti in leasing) entro il quinto anno successivo al completamento dell’investimento.

Cumulabilità

Il Credito d’Imposta Transizione 5.0 non è cumulabile, per i medesimi costi ammissibili, con il Credito d’Imposta Industria 4.0 e con i crediti d’imposta per investimenti nella ZES unica e nelle ZLS.

Tuttavia, è cumulabile con altre agevolazioni finanziate con risorse nazionali che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che il cumulo non superi il costo sostenuto, tenendo conto della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile IRAP. È anche cumulabile con agevolazioni previste nell’ambito dei programmi e strumenti dell’Unione Europea, a condizione che il sostegno non copra le medesime quote di costo dei singoli investimenti e che il beneficio complessivo non superi il costo sostenuto.

Data di Avvio del Progetto

Si intende la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare i beni oggetto di investimento, o qualsiasi altro impegno che renda l’investimento irreversibile, a seconda di quale condizione si verifichi prima.

Formazione del Personale

Le spese per la formazione del personale devono essere finalizzate all’acquisizione o al consolidamento di competenze nelle tecnologie rilevanti per la transizione digitale ed energetica dei processi produttivi. Sono ammissibili nel limite del 10% degli investimenti effettuati nei beni e comunque fino a un massimo di 300.000 euro. Le attività formative devono essere erogate da soggetti esterni definiti nel decreto attuativo.

Punti Chiave da Considerare

  • L’incentivo è strettamente legato al raggiungimento di obiettivi concreti di riduzione dei consumi energetici.
  • La tempistica degli investimenti è cruciale (dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2025).
  • È fondamentale comprendere le categorie di spese ammissibili e i requisiti specifici per ciascuna.
  • La cumulabilità con altre agevolazioni è limitata e richiede un’attenta valutazione.
  • Il periodo di mantenimento dei beni e il meccanismo di Recapture rappresentano un vincolo importante.
  • Ulteriori dettagli e specifiche potrebbero essere contenuti nel decreto attuativo menzionato per la formazione del personale.

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