
Decreto Superbonus 110% convertito in legge: le novità del 2024
Il Decreto Superbonus (DL 39/2024) è stato definitivamente convertito in legge con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 28 maggio 2024. La legge introduce una serie di novità che riguardano principalmente la cessione del credito, le detrazioni fiscali e le banche.
Stop alla cessione del credito per i privati
Una delle novità più importanti del Decreto Superbonus è l’eliminazione della cessione del credito per i privati a partire dal 1° gennaio 2024. Questo significa che i cittadini che effettuano lavori di ristrutturazione edilizia con il Superbonus 110% potranno beneficiare dell’agevolazione solo sotto forma di detrazione fiscale diretta in 10 anni.
Detrazioni fiscali in 10 anni
La conversione in legge ha confermato l’allungamento della detrazione fiscale in 10 anni per le spese sostenute a partire dal 2024 per il Superbonus 110%, il Sismabonus e il Bonus Barriere Architettoniche. In precedenza, la detrazione per questi bonus era possibile in 4 rate per il Superbonus e in 5 rate per gli altri due bonus.
Nuove regole per le banche
Le banche e gli altri intermediari finanziari potranno continuare a cedere i crediti derivanti dal Superbonus, ma con alcune limitazioni. In particolare, per i crediti acquistati a un prezzo inferiore al 75% del loro valore nominale, la cessione sarà possibile solo in 6 rate anziché in 4 come in precedenza.
Altre novità
La legge introduce anche altre novità, tra cui:
- Un fondo di 35 milioni di euro per sostenere gli interventi di riqualificazione nei territori colpiti da eventi sismici.
- Il divieto per i contribuenti che hanno già fruito del Superbonus in detrazione di esercitare l’opzione per la cessione del credito per le rate residue.
- L’obbligo per i comuni di segnalare alla Guardia di Finanza l’eventuale inesistenza degli interventi edilizi ammessi alle agevolazioni fiscali.
- Il divieto per banche, assicurazioni e affini di compensare i crediti derivanti dal Superbonus con i contributi previdenziali, assistenziali e i premi per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.
- L’obbligo per i beneficiari del Superbonus di trasmettere all’ENEA o al Portale nazionale delle classificazioni sismiche una serie di dati specifici sugli interventi realizzati.
- La riduzione al 30% della detrazione del Bonus Ristrutturazioni a partire dal 2028.
Le novità introdotte con la conversione in legge del Decreto Superbonus 110% hanno un impatto significativo sull’utilizzo di questa agevolazione. I privati dovranno valutare attentamente le nuove regole prima di decidere di avviare lavori di ristrutturazione edilizia.
Superbonus 110%: scenari futuri e alternative
Decreto Superbonus 110%: proroga e modifiche per il 2025
Il Superbonus 110% è stato prorogato fino al 31 dicembre 2025, con aliquote decrescenti:
- 70% per le spese sostenute nel 2024;
- 65% per le spese sostenute nel 2025.
Inoltre, la cessione del credito e lo sconto in fattura per le persone fisiche sono stati eliminati a partire dal 1° gennaio 2024. Restano invece disponibili per le imprese che effettuano interventi su immobili di loro proprietà, per le cooperative edilizie e per i condomini che affidano gli interventi a un’impresa con contratto di appalto unitario.
