A partire dal 5 Giugno, sono stati attivati i nuovi bandi MePA, aggiornati in conformità al nuovo Codice degli Appalti. È fondamentale procedere con l’aggiornamento delle proprie dichiarazioni entro il prossimo 30 giugno, al fine di evitare la sospensione dell’abilitazione.
Sarà necessario quindi aggiornare e modificare le proprie dichiarazioni per continuare a vendere sul Mercato elettronico. In caso contrario, non sarà possibile ricevere ordini dalla Pubblica Amministrazione né partecipare a RdO pubblicate fino al completamento modifica.
Forniamo supporto nell’aggiornamento delle dichiarazioni presenti sul portale Mepa.
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Il MEPA e nuovo Codice Appalti 2023
Dal 1° luglio 2023, il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MEPA) sarà soggetto a nuove disposizioni introdotte dal d.lgs. 36/2023 sul codice degli appalti. Consip, in vista di queste modifiche normative, ha stabilito le seguenti tempistiche:
- Dal 5 giugno, gli operatori economici già abilitati potranno modificare le loro dichiarazioni per adattarle ai nuovi obblighi previsti dal d.lgs. 36/2023. Da questa data, sarà possibile utilizzare questa procedura solo per abilitarsi al MEPA per la prima volta.
- Dal 5 giugno verranno pubblicati i nuovi bandi, che entreranno in vigore insieme al d.lgs. 36/2023, in modo che gli operatori economici possano continuare a operare sul MEPA in modo continuativo.
- Dal 1° luglio 2023 entreranno in vigore i nuovi bandi. Pertanto, solo gli operatori economici che avranno modificato le loro dichiarazioni potranno continuare a vendere sul mercato elettronico. Coloro che non avranno apportato le modifiche richieste non potranno più operare sul MEPA in modo continuativo.
MePA – Periodo Transitorio e Modifica Dichiarazioni
Dal 5 giugno al 30 giugno 2023 è previsto un periodo transitorio in cui gli operatori economici devono modificare le dichiarazioni già presentate per poter continuare a vendere sul MEPA. Coloro che non ne hanno approfittato durante questo periodo avranno ancora la possibilità di farlo dopo il 1 luglio, ma non potranno vendere o partecipare alle RDO fino a quando non avranno apportato le modifiche necessarie.
Inoltre, sarà necessario aggiornare le dichiarazioni commerciali per ciascuna categoria a cui l’operatore economico è abilitato, compreso il fatturato globale dell’impresa e il fatturato dei contratti analoghi relativi a una specifica categoria.
Non è ancora chiaro come sarà strutturata questa nuova procedura, ma sarà necessario dichiarare i requisiti generali di partecipazione alle gare come stabilito dal d.lgs. 36/2023.
È importante ricordare che il nuovo Codice Appalti 2023 introduce diverse novità, tra cui la figura dell’amministratore di fatto, la rilevanza del socio unico anziché dei soci di maggioranza, la rilevanza degli amministratori del socio unico persona giuridica e l’irrilevanza dei soggetti precedentemente cessati dalla carica. Inoltre, sono previste alcune tipologie di illecito professionale.
Gli operatori devono necessariamente aggiornare le loro domande entro il 30 giugno 2023 per evitare la sospensione della propria abilitazione.
