Bando Scoperta Imprenditoriale
Il Bando Scoperta Imprenditoriale II 2026 nasce per sostenere investimenti strategici in innovazione tecnologica attraverso il finanziamento di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale. L’obiettivo è favorire la crescita del sistema produttivo delle aree interessate, incentivando la collaborazione tra imprese, centri di ricerca e altri soggetti qualificati. La misura mette a disposizione oltre 505 milioni di euro per finanziare progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, con l’obiettivo di rafforzare l’innovazione tecnologica e la competitività delle imprese nelle Regioni meno sviluppate del Mezzogiorno.
Le agevolazioni sostengono iniziative orientate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi e servizi, oppure al miglioramento significativo di quelli esistenti, favorendo la collaborazione tra imprese e soggetti della ricerca in linea con la Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente (SNSI).
Gli interventi dovranno essere realizzati esclusivamente nelle cosiddette Regioni meno sviluppate, ovvero Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. In questo modo, la misura intende contribuire allo sviluppo economico e tecnologico del Mezzogiorno, sostenendo iniziative capaci di generare innovazione e maggiore competitività .
Chi può partecipare e quali progetti sono finanziabili
Possono accedere alle agevolazioni imprese di qualsiasi dimensione, comprese quelle industriali, agroindustriali e artigiane, purché abbiano almeno due bilanci approvati. Possono partecipare anche i centri di ricerca, mentre organismi di ricerca, imprese agricole e imprese di servizi all’industria possono prendere parte ai progetti esclusivamente in qualità di partner.
I progetti devono prevedere investimenti compresi tra 1 e 5 milioni di euro, avere una durata tra 18 e 36 mesi ed essere avviati solo dopo la presentazione della domanda. Le attività devono riguardare la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi, oppure al loro significativo miglioramento, in coerenza con la Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente.

La misura prevede due modalità di partecipazione. La prima consiste nella realizzazione di un progetto congiunto tra un massimo di tre soggetti, con la presenza obbligatoria di almeno una micro, piccola o media impresa e una partecipazione minima ai costi pari al 10% per ciascun partner. In alternativa, una PMI o una piccola impresa a media capitalizzazione può presentare un progetto individuale, coinvolgendo soggetti esterni indipendenti per attività di ricerca o consulenza in misura pari ad almeno il 10% dei costi complessivi.
Quali agevolazioni sono previste per le imprese
Le agevolazioni previste dal Bando Scoperta Imprenditoriale II 2026 combinano un finanziamento agevolato e un contributo a fondo perduto. Il finanziamento agevolato copre il 40% delle spese ammissibili per tutte le imprese, mentre il contributo varia in funzione della dimensione aziendale: 40% per le piccole imprese, 35% per le medie imprese e 30% per le grandi imprese.
Una quota significativa delle risorse è riservata alle PMI. Il 60% della dotazione complessiva è infatti destinato a piccole e medie imprese e reti di imprese, mentre il 25% di questa riserva è dedicato specificamente alle micro e piccole imprese. Inoltre, le PMI possono partecipare sia attraverso progetti individuali sia nell’ambito di partenariati, mentre le grandi imprese devono necessariamente collaborare con almeno una PMI.
Grazie alla rilevante dotazione finanziaria e al sostegno agli investimenti in ricerca e innovazione, il bando rappresenta un’opportunità concreta per le imprese che desiderano sviluppare nuovi prodotti, processi e servizi, rafforzando la propria competitività e contribuendo alla crescita del territorio.
