Obbligo di certificazione SOA per le imprese che richiedono bonus edilizi dal 2023

02/02/2023

Da gennaio 2023, l’attestazione SOA è diventata obbligatoria per le imprese impegnate in lavori che beneficiano dei bonus fiscali per l’edilizia, come il superbonus 110%. Questo obbligo scatta solo per i contratti con un valore superiore a 516.000 euro.

L’attestazione viene rilasciata da organismi accreditati dall’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione). Con questa nuova misura, l’obbligo dell’attestazione SOA rappresenta un ulteriore passo nella tutela dei lavori svolti nell’ambito dei bonus per l’edilizia.

L’attestazione SOA è un’autorizzazione speciale, rilasciata da soggetti autorizzati dall’ANAC, che deve essere richiesta ogni volta che i contratti per i lavori superano i 516.000 euro. Fino a poco tempo fa, questa autorizzazione era obbligatoria solo per i lavori pubblici o gli appalti pubblici, ma da gennaio 2023 è necessaria anche nel settore privato.

La legge n. 51/2022, che ha introdotto nuove misure fiscali, include questo nuovo obbligo. Scopriamo di più sul funzionamento di questa nuova misura.

 

Cos’è l’attestazione SOA

L’attestazione SOA è una certificazione richiesta per la partecipazione delle imprese edili in gare d’appalto o lavori pubblici che superano un valore di 150.000 euro.

Viene emessa da organismi autorizzati dall’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) e garantisce che l’impresa che richiede la certificazione soddisfi determinati requisiti in tre macro aree specifiche.

Questa attestazione serve a dimostrare l’idoneità dell’impresa a svolgere l’opera in questione.

Macro area Requisiti specifici
Idoneità professionale L’impresa deve essere iscritta al Registro presso la Camera di Commercio o un ordine professionale
Idoneità economica e finanziaria L’impresa deve dimostrare un fatturato minimo e presentare la documentazione finanziaria, compresi i conti annuali, il fatturato e le rendicontazioni bancarie
Capacità tecniche e professionali L’impresa deve fornire i nomi e i titoli di studio dei tecnici, presentare i lavori svolti negli ultimi 5 anni, e dimostrare l’utilizzo di attrezzature e strumenti appropriati.

Per ottenere l’attestazione SOA, le imprese devono superare una verifica effettuata da enti autorizzati ANAC, che valuta il possesso di tutti i requisiti richiesti.

Questi requisiti comprendono l’iscrizione al Registro della Camera di Commercio, un fatturato minimo annuale, la documentazione sui conti, i nomi e titoli di studio dei tecnici, i lavori svolti negli ultimi 5 anni, le attrezzature e strumenti utilizzati.

Le imprese che soddisfano questi requisiti possono partecipare a bandi di gara per opere pubbliche. Inoltre, l’impresa deve dimostrare la propria integrità morale e il rispetto delle norme fiscali, senza aver commesso reati o frodi fiscali.

L’attestazione SOA è valida per 5 anni.

A partire dal 1° Gennaio 2023, c’è un obbligo per i privati che utilizzano i bonus edilizi di ottenere l’attestazione SOA.

Con l’arrivo di questi incentivi fiscali per il miglioramento energetico e la tutela sismica, lo Stato ha reso disponibile diverse opportunità per le imprese e i cittadini privati. Tuttavia, a partire da gennaio 2023, questo obbligo riguarda tutte le imprese che svolgono lavori agevolati dai bonus con una cifra superiore a 516.000 euro.

Al fine di rispettare questo obbligo, le imprese devono dimostrare di aver siglato un contratto con un ente autorizzato al rilascio dell’attestazione entro il primo gennaio 2023. Questa novità estende l’attestazione SOA anche al settore privato.

Obbligo SOA: quando scatta per i lavori edili?

L’obbligo di possedere l’attestazione SOA è richiesto per i lavori che rientrano nelle agevolazioni fiscali per l’edilizia, quali:

  • il superbonus 110%,
  • l’ecobonus con modalità ordinarie,
  • il bonus facciate,
  • il sisma bonus,
  • il bonus casa,
  • il bonus fotovoltaico,
  • il bonus barriere architettoniche al 75%
  • il bonus per le colonnine di ricarica delle auto elettriche.

Prima di iniziare questi lavori, l’impresa deve dimostrare di possedere requisiti riguardanti la trasparenza fiscale, la capacità tecnica ed economica e i requisiti per i lavoratori e gli strumenti.

Tuttavia, non è necessario possedere l’attestazione SOA per i lavori già in corso d’opera al 21 maggio 2022 e per i contratti di appalto o subappalto siglati prima dell’entrata in vigore della nuova regola.

 

Le motivazioni dell’obbligo SOA

La nuova regola dell’attestazione SOA ha una motivazione precisa: garantire la trasparenza nell’accesso ai bonus fiscali per l’edilizia.

Questa attestazione verifica l’idoneità dell’impresa e limita l’accesso ai fondi a quelle imprese che rispettano i requisiti. Dopo il 1° luglio 2023, solo le imprese che hanno superato la verifica potranno partecipare ai lavori sopra una certa soglia di costo.

Fino a quella data, c’è un periodo transitorio che consente alle imprese di ottenere la certificazione da un ente autorizzato.

 

Attestazione SOA – Domande frequenti
  • Cosa significa l’attestazione SOA?

È una garanzia che le aziende del settore edilizio che partecipano a gare pubbliche rispettano requisiti specifici. Dal 2023, in alcuni casi, è richiesta anche per accedere ai bonus fiscali per la ristrutturazione edilizia.

  • Chi rilascia l’attestazione SOA?

Viene emessa da organismi accreditati dall’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione).

  • Quando diventa obbligatorio per i privati richiedere l’attestazione SOA?

Per lavori edili superiori a 516.000 euro che danno diritto a bonus fiscali, come il superbonus al 110%.

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