L’Evoluzione Giurisprudenziale sull’Idoneità Professionale e il Nesso Iscrizione Camerale-Appalto
(Focus Legislativo) Il Codice degli Appalti ha visto nel corso degli anni variare e aggiornarsi diverse fattispecie relative ai requisiti di partecipazione. La sentenza n. 7073 del 19 agosto 2025 del Consiglio di Stato, Sezione V, fornisce un fondamentale chiarimento sul contenuto del requisito di idoneità professionale, come delineato dall’art. 100 del d.lgs. 36/2023, specificando il legame tra iscrizione camerale e oggetto della commessa.
L’interpretazione giurisprudenziale evoluta sull’idoneità professionale si fonda sull’orientamento secondo cui l’iscrizione nel registro delle imprese non è un mero adempimento formale, ma uno strumento sostanziale di selezione. Lo strumento è finalizzato ad assicurare che partecipino alle gare solo operatori in possesso di un profilo professionale coerente con le prestazioni richieste. Tale principio era già stato affermato con la decisione n. 529/2023, oltre che in precedenti pronunce del Consiglio di Stato (Sez. III, n. 5170/2017; Sez. V, n. 5257/2019).
Tuttavia, il Collegio di Palazzo Spada precisa che il criterio di coerenza deve essere interpretato in termini di compatibilità generale e non come esigenza di coincidenza assoluta. Tale flessibilità è confermata dall’art. 100, comma 3, del Codice dei contratti pubblici, che ammette la partecipazione se l’iscrizione riguarda attività “pertinente anche se non coincidente con l’oggetto dell’appalto”.
FOCUS LEGISLATIVO GARE D’APPALTO: L’Impatto sull’Obbligo di Corrispondenza Tra Iscrizione e Appalto
La sentenza ha l’effetto di superare l’obbligo di una corrispondenza perfetta e puntuale, favorendo un’ottica di pertinenza. Secondo l’orientamento giurisprudenziale, richiedere un’identità perfetta tra l’oggetto sociale dell’impresa e le prestazioni da affidare avrebbe come conseguenza una circoscrizione irragionevole della platea dei concorrenti, limitando la concorrenza senza apportare reali benefici all’interesse pubblico.
L’interesse pubblico è infatti identificato nella più ampia partecipazione possibile, purché compatibile con il necessario livello di affidabilità professionale. Di conseguenza, l’obiettivo delle norme sull’idoneità professionale non può essere la creazione di mercati riservati.
In sintesi, l’obbligo di corrispondenza viene trasformato nell’obbligo di coerenza sostanziale e compatibilità generale.
FOCUS LEGISLATIVO GARE D’APPALTO: Le Implicazioni per le Stazioni Appaltanti
La nuova interpretazione comporta precise implicazioni operative per le stazioni appaltanti (SA) chiamate a verificare i requisiti dei concorrenti.
- La SA è obbligata a svolgere una valutazione di congruenza complessiva.
- Le SA devono astenersi dall’effettuare verifiche atomistiche e settoriali che si concentrino su una corrispondenza perfetta. Il giudizio deve piuttosto verificare se l’operatore sia dotato di un profilo professionale coerente (ovvero pertinente e compatibile) con le prestazioni richieste dall’appalto.
L’approccio deve tenere conto della ratio a tutela della concorrenza: la SA deve massimizzare la partecipazione, accertandosi che l’operatore offra il necessario livello di affidabilità professionale, ma evitando di imporre requisiti eccessivamente stringenti che ridurrebbero ingiustificatamente il numero dei potenziali offerenti.
