Divieto di lavoro in agricoltura ed edilizia nelle ore con caldo estremo in Campania: ordinanza Fico e bollettino ondate di calore Napoli
Ultimo aggiornamento: 18 giugno 2026 | Pubblicato: 18 giugno 2026
Il Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha firmato l’ordinanza n. 1 del 17 giugno 2026 che introduce il divieto di lavoro nei settori agricolo, edile e affini nelle ore con caldo estremo. Il provvedimento, in vigore dal 21 giugno al 31 agosto 2026, vieta le attività lavorative nella fascia oraria 12:30-16:00 nei giorni in cui il sistema Worklimate dell’INAIL segnala un livello di rischio “alto” per i lavoratori esposti al sole. Contestualmente, il Comune di Napoli ha diffuso il bollettino ondate di calore per il periodo 17-19 giugno 2026 con misure di autoprotezione rivolte alla popolazione. Per i datori di lavoro, il rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro D.Lgs. 81/08 si integra con le nuove disposizioni regionali.
Punti chiave dell’ordinanza
- Cosa: Divieto di lavoro nei settori agricolo, edile e affini in condizioni di caldo estremo
- Quando: Dal 21 giugno al 31 agosto 2026, nella fascia 12:30-16:00
- Dove: Nelle aree della Campania con rischio “alto” secondo le mappe Worklimate INAIL
- Chi: Lavoratori impiegati in attività fisica intensa con esposizione prolungata al sole
- Eccezioni: Operazioni indispensabili per il ripristino di servizi essenziali (eventi imprevedibili)
- Riferimento normativo: Ordinanza n. 1 del 17 giugno 2026 della Regione Campania
1. Ordinanza della Regione Campania: divieto di lavoro con caldo estremo
L’ordinanza n. 1 del 17 giugno 2026, firmata dal Presidente della Regione Campania Roberto Fico, rappresenta un intervento di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori maggiormente esposti agli effetti delle elevate temperature estive. Il provvedimento entra in vigore il 21 giugno 2026 e resta efficace fino al 31 agosto 2026, coprendo l’intero periodo di maggiore intensità della stagione estiva.
La decisione si inserisce in un quadro di fenomeni climatici sempre più estremi che richiedono misure di prevenzione efficaci per ridurre i rischi legati allo stress termico e ai colpi di calore. Secondo i dati diffusi da Greenpeace il 18 giugno 2026, le giornate estive con temperature superiori a 32 gradi rappresentano ormai il 62% della stagione, rendendo urgente l’adozione di strumenti normativi specifici.
2. Fasce orarie vietate e criteri di attivazione
Il divieto si applica nella fascia oraria compresa tra le 12:30 e le 16:00, nei giorni e nelle aree in cui le mappe pubblicate dal sistema Worklimate dell’INAIL segnalano un livello di rischio “alto” per i lavoratori esposti al sole impegnati in attività fisica intensa.
Le mappe sono consultabili liberamente all’indirizzo worklimate.it/scelta-mappa/sole-attivita-fisica-alta/ e rappresentano lo strumento di riferimento ufficiale per verificare quotidianamente il livello di rischio nelle diverse aree della regione.
Come funziona il sistema Worklimate INAIL
Worklimate è un sistema di previsione e monitoraggio sviluppato dall’INAIL che integra dati meteorologici, parametri ambientali e indici di stress termico per fornire una mappatura del rischio su tutto il territorio nazionale. Il sistema considera fattori come:
- Temperatura ambiente e percezione termica reale
- Umidità relativa e punto di rugiada
- Irraggiamento solare diretto
- Ventilazione e capacità dispersiva dell’ambiente
- Intensità dell’attività fisica svolta dal lavoratore
3. Settori coinvolti e lavoratori tutelati
Il provvedimento riguarda specificamente i seguenti settori:
- Agricoltura – braccianti agricoli, operatori di campagna, addetti alla raccolta e alla coltivazione
- Edilizia – operai edili, muratori, manovali, addetti alle costruzioni e cantieri stradali
- Settori affini – tutte le attività che comportano esposizione prolungata al sole con impegno fisico intenso
Rientrano nella tutela tutti i lavoratori che, per ragioni professionali, svolgono attività all’aperto esposti per molte ore al sole e alle alte temperature, indipendentemente dalla tipologia contrattuale.
4. Eccezioni al divieto
Sono escluse dal divieto le operazioni indispensabili e urgenti necessarie al ripristino di servizi essenziali a seguito di eventi imprevedibili, nel rispetto delle norme di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.
Scatta inoltre l’obbligo per i concessionari di pubblico servizio e per le attività connesse a ragioni di pubblica utilità di adottare adeguate misure organizzative per garantire i livelli minimi delle prestazioni dei servizi pubblici essenziali.
5. Bollettino ondate di calore Napoli: 17-19 giugno 2026
Parallelamente all’ordinanza regionale, il Comune di Napoli – attraverso il Servizio Gestione Emergenze e Protezione Civile – ha diffuso un avviso di condizioni di criticità per rischio da ondata di calore valido dal 17 al 19 giugno 2026, richiamando le misure di autoprotezione elaborate dal Dipartimento della Protezione Civile Nazionale e dal Ministero della Salute.
Il sistema nazionale di previsione e allarme per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla popolazione, attivo da maggio a settembre, pubblica bollettini giornalieri per 27 città con previsioni a 24, 48 e 72 ore, caratterizzati da quattro livelli di allerta (da 0 a 3).
Soggetti più a rischio durante le ondate di calore
- Persone anziane – termoregolazione ridotta e maggiore frequenza di patologie croniche
- Neonati e bambini – sistema di termoregolazione ancora immaturo
- Donne in gravidanza – maggiore vulnerabilità fisiologica
- Persone con malattie croniche – patologie cardiovascolari, respiratorie, diabete
- Persone con disturbi psichici – ridotta percezione del rischio
- Persone con ridotta mobilità e non autosufficienti
- Ospiti di residenze sanitarie assistenziali (RSA)
- Persone che assumono farmaci specifici – diuretici, antiipertensivi, psicofarmaci
- Lavoratori all’aria aperta – agricoltori, edili, operatori del settore
- Persone in condizioni socio-economiche disagiate – abitazioni senza climatizzazione
6. Misure di autoprotezione: cosa fare durante un’ondata di calore
Il Comune di Napoli, in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, raccomanda le seguenti misure di comportamento durante i giorni con rischio elevato di ondate di calore:
Comportamenti da adottare
- Non uscire nelle ore più calde (11:00-18:00), in particolare per anziani, bambini e persone fragili
- Proteggere l’abitazione dal calore solare con tende, persiane e schermature
- Climatizzare a temperature adeguate (25-27°C); se si usa un ventilatore, non indirizzarlo direttamente sul corpo
- Idratarsi costantemente: bere almeno 1,5 litri di acqua al giorno, mangiare frutta fresca
- Evitare bevande alcoliche, zuccherate e contenenti caffeina
- Pasti leggeri e alimentazione equilibrata
- Abbigliamento comodo: tessuti leggeri, fibre naturali, colori chiari; all’aperto indossare cappello leggero
- In auto: evitare di viaggiare nelle ore più calde; non lasciare mai neonati o animali nell’abitacolo
- Esercizio fisico: evitare attività nelle ore più calde, assicurare una buona idratazione
- Supporto alla comunità : offrire aiuto a persone anziane che vivono sole e segnalare situazioni a rischio ai servizi socio-sanitari
- Animali domestici: assicurare acqua fresca, non farli uscire nelle ore più calde per evitare il contatto con l’asfalto rovente
Effetti del caldo sulla salute
Il caldo estremo causa problemi alla salute quando altera il sistema di regolazione della temperatura corporea. Normalmente il corpo si raffredda attraverso la sudorazione, ma in condizioni ambientali estreme – temperature molto elevate, umidità alta, assenza di ventilazione – questo meccanismo diventa insufficiente. I periodi prolungati di condizioni meteorologiche estreme hanno un impatto sulla salute maggiore rispetto a giorni isolati con le stesse temperature.
7. Quadro normativo e dichiarazioni istituzionali
“Con questa ordinanza interveniamo per tutelare concretamente i lavoratori agricoli, quelli del settore edile e tutti coloro che, per ragioni professionali, svolgono attività all’aperto esposti per molte ore al sole e alle alte temperature. La salute e la sicurezza dei lavoratori vengono prima di tutto. Di fronte a fenomeni climatici sempre più estremi è dovere delle istituzioni adottare misure di prevenzione efficaci per ridurre i rischi legati allo stress termico e ai colpi di calore, garantendo condizioni di lavoro più sicure nei comparti maggiormente esposti”, ha dichiarato il Presidente della Regione Campania, Roberto Fico.
L’ordinanza regionale si inserisce nel più ampio quadro delle misure nazionali per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, che include:
- Il sistema di previsione e allarme del Ministero della Salute, attivo da maggio a settembre
- I bollettini giornalieri per 27 città con livelli di allerta da 0 a 3
- Il sistema Worklimate sviluppato dall’INAIL per il monitoraggio del rischio lavorativo
- Le linee guida della Protezione Civile Nazionale per la popolazione
- Il D.Lgs. 81/08 Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro, quadro normativo di riferimento per la tutela dei lavoratori in tutti i settori
8. Confronto con le misure degli anni precedenti
| Anno | Provvedimento | Durata | Fascia oraria | Riferimento |
|---|---|---|---|---|
| 2026 | Ordinanza n. 1/2026 Regione Campania | 21 giugno – 31 agosto | 12:30 – 16:00 | Worklimate INAIL (rischio alto) |
| 2025 | Ordinanze regionali e comunali | Giugno – Agosto | 12:30 – 16:00 | Bollettini Ministero Salute |
| 2024 | Protocolli locali e accordi sindacali | Luglio – Agosto | 13:00 – 16:00 | Autocertificazione datori di lavoro |
9. Risorse utili e canali ufficiali
- Worklimate INAIL – Mappe del rischio caldo per lavoratori: worklimate.it
- Ministero della Salute – Portale caldo e ondate di calore: salute.gov.it/portale/caldo
- Bollettini ondate di calore – Ministero della Salute: Consulta i bollettini
- Comune di Napoli – Protezione Civile: comune.napoli.it
- Regione Campania – Ordinanze e provvedimenti: regione.campania.it
- INAIL – Sicurezza sul lavoro e stress termico: inail.it
10. Domande frequenti (FAQ)
Cosa prevede l’ordinanza della Regione Campania sul caldo estremo?
L’ordinanza n. 1 del 17 giugno 2026 vieta il lavoro nei settori agricolo, edile e affini nella fascia oraria 12:30-16:00 nei giorni in cui le mappe Worklimate INAIL segnalano rischio alto. Il provvedimento è in vigore dal 21 giugno al 31 agosto 2026.
Quali sono i settori coinvolti dal divieto?
I settori coinvolti sono l’agricoltura, l’edilizia e tutti i settori affini che comportano esposizione prolungata al sole con attività fisica intensa.
Come verificare se il rischio è alto nella propria area?
Le mappe del rischio sono consultabili sul sito Worklimate INAIL all’indirizzo worklimate.it. Il sistema fornisce una mappatura aggiornata quotidianamente per tutte le aree della Campania.
Esistono eccezioni al divieto di lavoro?
Sì, sono escluse le operazioni indispensabili e urgenti necessarie al ripristino di servizi essenziali a seguito di eventi imprevedibili. I concessionari di pubblico servizio devono comunque adottare misure organizzative adeguate per garantire i livelli minimi di prestazione.
Cosa fare in caso di sintomi da colpo di calore?
In caso di mal di testa, nausea, vertigini, confusione, crampi muscolari o svenimento durante l’esposizione al caldo, è necessario spostarsi immediatamente in un luogo fresco e ombreggiato, bere acqua a piccoli sorsi, bagnarsi con acqua fresca e chiamare immediatamente il 118 per assistenza medica.
11. Conclusioni
L’ordinanza della Regione Campania rappresenta un passo significativo nella tutela della salute dei lavoratori esposti a condizioni climatiche estreme, in un contesto in cui il cambiamento climatico rende sempre più frequenti episodi di caldo intenso e prolungato. L’integrazione tra il sistema Worklimate INAIL, i bollettini del Ministero della Salute e le ordinanze regionali crea un ecosistema di prevenzione che combina monitoraggio scientifico, azione normativa e informazione alla cittadinanza.
Per i lavoratori dei settori agricolo ed edile della Campania, il periodo dal 21 giugno al 31 agosto 2026 richiederà una riorganizzazione delle attività lavorative che eviti la fascia oraria più critica, in attesa che il sistema Worklimate comunichi quotidianamente il livello di rischio. Per la popolazione generale, le raccomandazioni del Comune di Napoli e della Protezione Civile offrono una guida pratica per affrontare in sicurezza le ondate di calore, proteggendo soprattutto le fasce più vulnerabili.
Si consiglia di consultare quotidianamente le mappe Worklimate e i bollettini del Ministero della Salute per rimanere aggiornati sul livello di rischio nella propria area di lavoro o residenza.
