Bando Nuove Librerie 2026
Con il Bando Nuove Librerie 2026, il Ministero della Cultura mette a disposizione risorse economiche destinate ai giovani imprenditori che intendono avviare o potenziare una libreria indipendente, favorendo in particolare le iniziative nei territori meno serviti. L’iniziativa prevede un fondo complessivo di 4 milioni di euro e offre contributi a fondo perduto per sostenere gli investimenti necessari alla nascita e allo sviluppo delle attività .Â
La dotazione finanziaria si suddivide in due linee di intervento:
- Linea A, con una dotazione di 1 milione di euro, riservata alle librerie aperte dopo il 30 dicembre 2023 nei piccoli comuni che dispongono di un’unica rivendita di libri.
- Linea B, con una dotazione di 3 milioni di euro, dedicata alle librerie aperte dopo il 30 giugno 2024 oppure alle nuove attività ancora da avviare.
Il contributo può raggiungere 24.000 euro a fondo perduto, ai quali si aggiunge un bonus di 1.000 euro destinato esclusivamente a percorsi di formazione e tutoraggio specialistico.
Bando Nuove Librerie 2026: chi può beneficiare degli incentivi
I finanziamenti per nuove librerie sono destinati ai giovani imprenditori che rispettano specifici requisiti. Possono presentare domanda le persone fisiche, i titolari o i legali rappresentanti d’impresa che non abbiano compiuto 35 anni alla data del 28 dicembre 2024. Inoltre, l’attività deve riguardare una libreria indipendente o affiliata, purché non faccia parte di grandi gruppi editoriali o catene commerciali. La distinzione tra le due linee di finanziamento dipende principalmente dalla data di apertura della libreria e dalla sua localizzazione, con una particolare attenzione ai piccoli comuni e alle aree in cui l’offerta culturale risulta più limitata.
Il contributo a fondo perduto per librerie può essere utilizzato esclusivamente per le spese considerate ammissibili dal bando. Tra queste rientrano gli interventi di ristrutturazione, manutenzione e adeguamento dei locali, l’acquisto di arredi e scaffalature, i sistemi di sicurezza come impianti antincendio, videosorveglianza e dispositivi antitaccheggio, oltre agli investimenti in digitalizzazione, inclusi software, reti informatiche e strumenti tecnologici.

Sono inoltre finanziabili alcuni oneri amministrativi connessi all’avvio o alla gestione dell’attività , ad esclusione delle imposte e dei tributi obbligatori. Una particolare attenzione è dedicata alla crescita professionale degli imprenditori, grazie al bonus riservato ai corsi di formazione, alle attività di tutoraggio e ai percorsi di affiancamento specialistico.
Bando Nuove Librerie: Gli obblighi previsti per i beneficiari
L’accesso agli incentivi del Ministero della Cultura comporta anche il rispetto di precisi obblighi. La libreria dovrà rimanere operativa per almeno 24 mesi dalla concessione del contributo e non potrà essere ceduta durante il periodo previsto dal vincolo. Le risorse ricevute dovranno essere impiegate esclusivamente per le spese autorizzate dal bando, conservando tutta la documentazione necessaria a dimostrarne il corretto utilizzo.
I beneficiari dovranno inoltre rispettare la normativa europea relativa agli aiuti di Stato in regime “de minimis“. Le domande per il Bando Nuove Librerie 2026 devono essere trasmesse esclusivamente tramite Posta Elettronica Certificata (PEC). La finestra temporale per la presentazione delle candidature è aperta dalle ore 15:00 del 15 giugno 2026 fino alle ore 15:00 del 13 settembre 2026. È importante predisporre con attenzione tutta la documentazione richiesta per evitare irregolarità che potrebbero compromettere l’accesso al contributo.
Bando Nuove Librerie: Un’opportunità per favorire l’imprenditoria giovanile nel settore culturale
Il Bando Nuove Librerie 2026 rappresenta un’opportunità concreta per sostenere la nascita e il consolidamento delle librerie indipendenti gestite da giovani imprenditori. Grazie ai contributi a fondo perduto e al sostegno per gli investimenti strutturali, digitali e formativi, il bando punta a rafforzare la presenza di presìdi culturali sul territorio, con particolare attenzione alle realtà più piccole e meno servite.
Per valutare i requisiti di accesso al bando, verificare l’ammissibilità delle spese o ricevere supporto nella predisposizione della domanda, è possibile contattare Qualifica Group per ottenere ulteriori chiarimenti e un’assistenza dedicata.
