Bando “Turismo Eco-Sociale” della Regione Campania: opportunità per le imprese turistiche
Il bando pubblico “Turismo Eco-Sociale” della Regione Campania, finanziato tramite il Fondo Unico Nazionale per il Turismo, rappresenta un’importante occasione per le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) del settore ricettivo.
L’obiettivo è promuovere un turismo sostenibile, accessibile e innovativo, con un’attenzione particolare alle destinazioni minori del territorio regionale.
Le agevolazioni previste consistono in un contributo a fondo perduto fino al 75% delle spese ammissibili, con un limite massimo di €100.000,00. Le domande potranno essere presentate dal 1° dicembre 2025 al 30 gennaio 2026 in modalità telematica, e la selezione avverrà tramite graduatoria.
Requisiti per accedere al bando
Per partecipare, le imprese devono rispettare una serie di requisiti generali e specifici:
- Essere costituite e operative alla data di presentazione della domanda;
- Avere almeno due bilanci depositati o due dichiarazioni dei redditi;
- Disporre di un’unità operativa in Campania risultante da visura camerale;
- Presentare una sola domanda per impresa.
Le imprese devono operare con uno dei seguenti codici ATECO del settore ricettivo:
- 55.10.00 Alberghi e strutture simili;
- 55.20.10 Ostelli;
- 55.20.20 Rifugi e baite di montagna;
- 55.20.40 Bed & Breakfast, case e appartamenti per vacanze;
- 55.30.01 Campeggi;
- 55.30.02 Villaggi turistici e alloggi glamping;
- 55.30.00 Aree attrezzate per veicoli ricreazionali
Sono escluse le imprese agricole, della pesca o non imprenditoriali, e quelle rientranti nei settori esclusi del Reg. UE 964/2014.
Progetti finanziabili e criteri di valutazione
I progetti ammissibili devono avere un importo minimo di €30.000,00 e riguardare interventi di ammodernamento, ampliamento o riqualificazione di strutture ricettive esistenti.
Gli interventi devono contribuire ad almeno una delle seguenti linee di azione:
- Sostenibilità ambientale – installazione di impianti a energia rinnovabile, efficientamento energetico, uso di materiali eco-compatibili, certificazioni ambientali.
- Accessibilità universale – abbattimento delle barriere architettoniche, formazione del personale, tecnologie assistive, segnaletica inclusiva.
- Attrattività delle destinazioni minori – valorizzazione di attrazioni locali, creazione di percorsi tematici, marketing territoriale.
- Innovazione tecnologica e digitale – digitalizzazione dei servizi, sviluppo di siti web e app, adozione di software gestionali, formazione digitale.
Valutazione dei progetti e punteggio minimo
La selezione avviene tramite graduatoria, con un punteggio minimo di 60/100 necessario per l’ammissione.
| Criterio di Valutazione | Punteggio Massimo |
| Miglioramento dell’accessibilità e inclusione sociale | 15 punti |
| Impatto ambientale e ottenimento certificazioni green | 15 punti |
| Qualità e coerenza progettuale | 15 punti |
| Miglioramento dell’attrattività territoriale | 20 punti |
| Livello di innovazione tecnologica | 13 punti |
| Sostenibilità economico-finanziaria | 10 punti |
| Competenze tecniche e organizzative del proponente | 7 punti |
| Presenza di componente giovanile e/o femminile | 5 punti |
In caso di parità di punteggio, la priorità sarà data alla data di presentazione della domanda.
Spese ammissibili e limiti di contribuzione
Sono considerate spese ammissibili quelle riconducibili a cinque categorie principali, ciascuna con specifici limiti di incidenza massima.
| Categoria | Descrizione | Limite di Incidenza |
| A – PSF | Progettazioni, studi di fattibilità, fidejussione | massimo 7% |
| B – OMI | Opere murarie, impianti, sistemazioni esterne | massimo 60% |
| C – MIA | Macchinari, attrezzature e impianti nuovi | Nessun limite specifico di incidenza |
| D – SER | Servizi ICT, marketing, certificazioni, formazione personale | massimo 40% |
| E – COI | Costi indiretti (utenze, canoni, personale, consumi) | 7% forfettario |
Le spese indirette sono calcolate in misura forfettaria pari al 7% del totale.
Spese non ammissibili
Non sono finanziabili:
- Spese non documentate o non pertinenti;
- IVA recuperabile, imposte e interessi;
- Beni usati o spese verso soggetti collegati;
Tutti i costi devono riferirsi a interventi coerenti con le linee d’azione del bando, favorendo la sostenibilità, l’accessibilità e l’innovazione nel turismo campano.
Bando Turismo Eco-Sociale: un’occasione per innovare il turismo in Campania
Il bando “Turismo Eco-Sociale” offre alle imprese turistiche campane una straordinaria opportunità di crescita sostenibile e competitiva.
Grazie al contributo a fondo perduto, le strutture ricettive possono modernizzarsi, migliorare l’efficienza energetica e ampliare l’offerta inclusiva, contribuendo alla valorizzazione dei territori meno conosciuti della regione.
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