Decreto Coesione
Il Decreto Coesione (D.L. n. 60/2024), convertito con modificazioni dalla Legge n. 95 del 4 luglio 2024, rappresenta una delle principali azioni del Governo per favorire l’inclusione attiva e l’occupazione giovanile in Italia. Il provvedimento si inserisce in un quadro più ampio di politiche pubbliche che intendono rafforzare la coesione sociale, con misure dedicate in particolare ai giovani che vogliono avviare un’attività autonoma, imprenditoriale o professionale.
Gli articoli 17 e 19 del decreto, in particolare, prevedono incentivi concreti per il lavoro autonomo, supportati da percorsi formativi e tutoraggio, oltre a contributi economici a fondo perduto per l’avvio delle attività.
800 milioni per il lavoro giovanile: le risorse stanziate
Il decreto firmato dai Ministri Marina Calderone (Lavoro), Tommaso Foti (Affari Europei e PNRR) e Giancarlo Giorgetti (Economia) prevede uno stanziamento complessivo di 800 milioni di euro, così ripartiti:
- 700 milioni dal Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+)
- 100 milioni dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), attraverso il Programma GOL (Garanzia Occupabilità Lavoratori)
Queste risorse saranno impiegate per percorsi formativi personalizzati, attività di accompagnamento all’impresa e incentivi economici diretti, destinati a chi intende costruire un percorso professionale indipendente.
A chi si rivolgono gli incentivi del Decreto Coesione?
I beneficiari delle misure previste dal Decreto Coesione sono:
- Giovani tra i 18 e i 35 anni
- In condizione di disoccupazione, inattività o fragilità sociale
- Inclusi anche i NEET (Not in Education, Employment or Training)
Le misure hanno valenza nazionale e sono pensate per coinvolgere una platea ampia di giovani in cerca di opportunità di autonomia economica e professionale.
L’obiettivo è quello di rimuovere gli ostacoli che spesso impediscono ai giovani di avviare un’impresa o esercitare una professione autonoma, attraverso formazione mirata, tutoraggio individuale e sostegno economico all’avvio.
Quali sono le misure previste per autoimpiego e lavoro autonomo?
Il Decreto Coesione 2024 mette a disposizione una serie di strumenti per sostenere il lavoro autonomo giovanile e l’autoimprenditorialità. Tra le misure più rilevanti troviamo:
- Contributi a fondo perduto per le spese iniziali legate all’avvio di un’attività
- Percorsi di formazione tecnica e manageriale
- Tutoraggio e accompagnamento personalizzato, in collaborazione con l’Ente Nazionale per il Microcredito
- Possibilità di sostegno anche per il passaggio generazionale di attività professionali e imprenditoriali già esistenti
- Applicazione a qualsiasi forma contrattuale o societaria, garantendo massima flessibilità operativa
Il decreto valorizza in particolare la capacità di intraprendere, l’artigianalità, l’innovazione professionale e il saper fare tipico del tessuto produttivo italiano.
Come accedere agli incentivi: modalità e prossimi step
Il decreto attuativo è stato già firmato dai ministeri competenti e ora passa al vaglio degli organi di controllo. Una volta completato l’iter, saranno pubblicate le modalità operative per la presentazione delle domande.
Le indicazioni preliminari prevedono che:
- Le domande saranno presentate tramite portali online dedicati
- I candidati dovranno predisporre un progetto imprenditoriale o professionale
- Sarà richiesta documentazione fiscale e attestazione dello status occupazionale
- Gli enti partner, come il Microcredito e i Centri per l’Impiego, supporteranno i giovani nelle varie fasi
È consigliabile iniziare sin da ora a preparare un’idea progettuale solida, anche con il supporto di enti formativi, incubatori o consulenti del lavoro.
Decreto Coesione e programma GOL: un’azione integrata
Le misure del Decreto Coesione sono strettamente connesse con il Programma GOL, finanziato dal PNRR, che mira alla riqualificazione e reinserimento lavorativo di disoccupati e soggetti fragili.
Attraverso GOL, i giovani beneficiari potranno accedere a:
- Percorsi personalizzati di formazione
- Servizi di orientamento al lavoro
- Inserimento in reti territoriali per il sostegno all’occupazione
- Accompagnamento all’autoimpiego con mentor qualificati
L’integrazione tra GOL e il Decreto Coesione crea un ecosistema favorevole all’iniziativa giovanile, che parte dall’idea e arriva alla concreta realizzazione di un’attività autonoma.
Perché queste misure sono importanti per i giovani?
Le misure previste dal Decreto Coesione offrono una risposta concreta alle difficoltà occupazionali che molti giovani italiani incontrano. Ecco alcuni motivi per cui queste opportunità sono fondamentali:
- Favoriscono l’indipendenza economica e l’autorealizzazione
- Combattono il fenomeno dei NEET, diffuso in molte aree del Paese
- Valorizzano la creatività giovanile e il desiderio di fare impresa
- Incentivano la continuità generazionale in settori chiave come artigianato, agricoltura, servizi e professioni
- Sostengono la ripresa dell’economia locale e lo sviluppo di territori spesso svantaggiati
Attraverso queste misure, il Governo punta a mobilitare energie giovani e a costruire un futuro lavorativo più equo, stabile e partecipato.
