Linee guida INAIL per la valutazione del rischio da stress lavoro
La metodologia introdotta da INAIL nel 2011 ed aggiornata nel 2017 rimane in essere ma le ricerche attuali, più che verso revisioni metodologiche, vanno verso indicazioni specifiche di settore. Per questo a marzo 2022 è stata prodotta una contestualizzazione del modello al settore sanitario poiché questo ambito evidenzia una particolare esposizione, integrando le specifiche risorse già identificate in precedenza. La novità principale del 2022 è che gli strumenti di valutazione sono stati aggiornati e adattati allo specifico del settore in questione.
I due strumenti utilizzati sono, come in precedenza:
- La lista di controllo (check list)
- Il Questionario Strumento Indicatore (QSI)
Le 3 contestualizzazioni:
- l’integrazione degli strumenti di valutazione e le relative modalità di calcolo;
- l’adattamento delle fasce di rischio;
- la contestualizzazione lessicale delle spiegazioni degli indicatori e degli esempi di intervento.
La lista di controllo degli indicatori aziendali (eventi sentinella) è stata ampliata.
Indicatori generali
- Indici infortunistici
- Assenze per malattia
- Assenze dal lavoro
- Ferie non godute
- Trasferimenti richiesti dal personale
- Rotazione del personale (usciti/entrati)
- Procedimenti, sanzioni disciplinari
- Richieste visite mediche straordinarie medico competente
- Segnalazioni formalizzate di lamentele dei lavoratori all’azienda o al medico competente
- Istanze giudiziarie per licenziamento/ demansionamento/ molestie morali e/o sessuali
Indicatori specifici (nuovi)
- Mortalità dei pazienti
- Denunce dell’utenza
- Aggressioni da parte dell’utenza
- Trasferimenti interni del personale gestiti dall’amministrazione
- Presenza di lavoratori precari
- Presenza di lavoratori acquisiti da strutture esterne (es. cooperative, lavoro somministrato…)
L’area contenuto del lavoro è stata ampliata
- Ambiente di lavoro e attrezzature
- Pianificazione dei compiti
- Ritmo di lavoro
- Orario di lavoro (nuovi items)
- Sono presenti reperibilità notturne e/o festive
- È previsto un momento ed uno spazio dedicato al passaggio di consegne da un turno all’altro
L’area contesto del lavoro è stata ampliata
- Funzione e cultura organizzativa (nuovi items)
- Sono presenti procedure di affiancamento/addestramento per i nuovi arrivati
- Presenza di un’analisi periodica del fabbisogno formativo del personale
- I cambiamenti nell’organizzazione del lavoro fanno riferimento a chiari criteri aziendali
- Ruolo
- Evoluzione di carriera
- Autonomia decisionale/Controllo
- Rapporti interpersonali sul lavoro (nuovi items)
- Presenza di procedure per la risoluzione dei conflitti in azienda
- Presenza di procedure/protocolli per la gestione dei conflitti con i pazienti/ familiari
Il Questionario Strumento Indicatore, adatto all’analisi approfondita, cambia così:
- La parte consueta di 35 items resta immutata.
- Per il personale con ruoli strettamente sanitari il questionario è allungato fino a 65 items, quindi 30 in più del QSI standard.
- Per il personale amministrativo (che lavora in ambito sanitario) il questionario è allungato fino a 50 items, quindi 15 in più del QSI standard.
Per lo scoring dei risultati il sistema di calcolo va aggiornato, perché sono cambiati i punteggi ma anche le soglie di rischio. Attualmente per calcolare i punteggi bisogna:
- per la Lista di controllo, riferirsi ai parametri forniti con il supporto di un foglio di calcolo (tipo Excel)
- per il Questionario strumento indicatore e per le dimensioni aggiuntive del modulo contestualizzato, bisogna contattare i ricercatori dell’INAIL all’indirizzo di posta elettronica (modulosanitario.slc@inail.it) che provvederanno alla correzione dei risultati e all’invio dei report.
Inoltre è stato implementato anche il metodo del Focus Group per identificare le azioni correttive e sono disponibili delle “Schede di supporto alla conduzione dello stesso per l’approfondimento dei risultati della valutazione del rischio (sia preliminare che approfondita) e la proposta di azioni di intervento”.
In conclusione quindi, si raccomanda un processo di V-RSL (valutazione del rischio da stress lavoro-correlato) che non sia un mero assolvimento dell’obbligo ma una vera azione di prevenzione e protezione per la salute, sicurezza e benessere sul luogo di lavoro.
