50 Milioni di Euro Per La Formazione Delle PMI Del Mezzogiorno
L’attuale scenario economico richiede alle imprese una capacità di adattamento senza precedenti, specialmente per quanto riguarda l’integrazione di nuove tecnologie e l’adozione di modelli di business sostenibili. In questo contesto, la Misura Sviluppo Competenze si presenta come un’opportunità strategica per le micro, piccole e medie imprese situate nel Sud Italia. Con una dotazione finanziaria di 50 milioni di euro, l’iniziativa mira a sostenere la competitività aziendale attraverso il rafforzamento del capitale umano, elemento cardine per affrontare con successo la duplice transizione digitale ed ecologica.
Beneficiari e requisiti per l’accesso all’incentivo
L’agevolazione è rivolta esclusivamente alle MPMI regolarmente costituite e iscritte al Registro delle Imprese che hanno la propria sede operativa in una delle regioni del Mezzogiorno, quali Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata, Calabria, Molise e Sardegna. Per accedere alla misura, è necessario aver depositato almeno un bilancio e dimostrare la regolarità rispetto alle coperture assicurative contro i rischi catastrofali. Un aspetto rilevante del bando riguarda la riserva del 40% delle risorse, destinata specificamente alle filiere dell’automotive, della moda, del tessile e dell’arredamento, settori che rappresentano il cuore pulsante dell’industria italiana e che necessitano di un aggiornamento costante delle competenze tecniche.
Ambiti di intervento e spese ammissibili
Il programma finanzia percorsi di formazione specialistica focalizzati su tematiche ad alto valore aggiunto, come l’aerospazio, la salute, l’industria intelligente e il turismo sostenibile. Ogni progetto deve presentare un valore economico compreso tra i 10.000 e i 60.000 euro. All’interno di questa soglia, la misura Sviluppo Competenze copre un’ampia gamma di costi, inclusi quelli relativi al personale impiegato sia come formatore che come discente, i costi di esercizio legati al progetto e i servizi di consulenza specialistica necessari per l’erogazione della formazione. La ripartizione dettagliata delle voci di costo ammissibili è consultabile nella seguente tabella.
L’entità del contributo e le maggiorazioni previste
Il sostegno economico si configura come un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese complessive deliberate. Tuttavia, il legislatore ha previsto un meccanismo di premialità per i progetti integrati che coinvolgono più imprese in un’ottica sovraregionale. In questi casi, la percentuale di finanziamento può subire un incremento significativo, raggiungendo il 70% per le micro e piccole imprese e il 60% per le medie imprese. Questa struttura incentiva la collaborazione tra realtà diverse, favorendo la creazione di reti d’impresa capaci di generare un impatto maggiore sul territorio e sulla filiera di appartenenza.
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La gestione della misura è affidata alla piattaforma Invitalia, che opererà secondo una procedura a sportello. Ciò significa che l’ordine cronologico di invio sarà determinante ai fini dell’ottenimento dei fondi. Le istanze potranno essere trasmesse a partire dal 21 aprile 2026 e fino al 23 giugno dello stesso anno. È fondamentale ricordare che le attività formative devono iniziare entro sei mesi dalla concessione del contributo e che il contratto con l’ente formatore deve essere obbligatoriamente sottoscritto in una data successiva alla presentazione della domanda, pena l’inammissibilità della spesa.
