Bando ISI INAIL 2025: Apertura il 13 Aprile
È il momento di agire: il Bando ISI INAIL 2025 offre alle imprese un’opportunità straordinaria per investire in sicurezza, efficienza e modernizzazione, con un sostegno economico che può coprire fino all’80% delle spese per nuovi macchinari, bonifica amianto e sistemi di gestione avanzati.
Nota bene: Lo sportello per la compilazione e presentazione delle domande sarà attivo dal 13 aprile 2026 al 28 maggio 2026.
Le novità e i settori chiave: dove investire
Il bando è articolato in diversi Assi di finanziamento e prevede, in linea generale, un contributo a fondo perduto pari al 65% delle spese ammissibili. Per specifiche tipologie di intervento, tuttavia, l’intensità dell’agevolazione può arrivare fino all’80%, rendendo alcune linee particolarmente vantaggiose:
- Sicurezza Organizzativa (Asse 1.2): Se adotti modelli di gestione (ISO 45001 o MOG 231), il contributo sale all’80%. Per le aziende fino a 50 dipendenti, non è previsto nemmeno l’investimento minimo di 5.000 €.
- Bonifica Amianto e Fotovoltaico (Asse 3): Finanziamento del 65% per la rimozione dell’eternit, con la possibilità di ottenere un bonus “green” fino all’80% per l’installazione contestuale di pannelli fotovoltaici o tetti verdi.
- Agricoltura (Asse 5): Fondo dedicato a micro e piccole imprese agricole. Il contributo standard è del 65%, ma per i giovani agricoltori la copertura a fondo perduto raggiunge l’80%.
- Settori di Nicchia (Asse 4): Fondi riservati a settori specifici come tessile, lavorazione del legno, pesca e ristorazione.
Requisiti Fondamentali: Il “Cuore” della Domanda
Al fine di evitare il rigetto dell’istanza, è indispensabile garantire il rispetto di tre pilastri tecnici fondamentali:
- Centralità del DVR: L’intervento deve rispondere a un rischio già documentato nel tuo Documento di Valutazione dei Rischi. Se il rischio non è presente nel DVR, la domanda verrà respinta.
- Anzianità dei Macchinari: Le attrezzature da sostituire devono essere di proprietà dell’azienda da almeno 3 anni e devono essere obbligatoriamente rottamate.
- Coerenza Documentale: È fondamentale garantire la piena coerenza documentale dell’intervento proposto. Il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro dichiarato in fase di domanda deve essere concretamente dimostrato attraverso idonea documentazione tecnica e amministrativa.
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Non basta avere i requisiti, bisogna massimizzare il punteggio. Un elemento chiave è la condivisione del progetto con le parti sociali o con il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS). Questo coinvolgimento garantisce un punteggio premiale che spesso fa la differenza tra l’ottenimento del fondo e l’esclusione.
La finestra temporale è limitata e la complessità documentale richiede una preparazione meticolosa. Trasforma un obbligo normativo in un vantaggio competitivo tecnologico.
Tabella riassuntiva
| Asse di Finanziamento | Tipologia di Intervento | Percentuale Contributo | Massimale Erogabile |
| Asse 1.1 | Investimenti per riduzione rischi (Rumore, Chimico,Vibrazioni, ecc.) | 65% | € 130.000 |
| Asse 1.2 | Modelli organizzativi e di gestione (ISO 45001, MOG 231) | 80% | € 130.000 |
| Asse 2 | Riduzione rischi infortunistici | 65% | € 130.000 |
| Asse 3 | Bonifica Amianto (Rimozione e rifacimento tetto) | 65% | € 130.000 |
| Asse 3 (Extra) | Installazione Fotovoltaico (solo con bonifica amianto) | 80% | € 20.000 |
| Asse 4 | Micro e piccole imprese (Tessile, Legno, Pesca, Ristorazione) | 65% | € 50.000 |
| Asse 5 (Agri) | Micro e piccole imprese agricole (standard) | 65% | € 130.000 |
| Asse 5 (Agri) | Giovani agricoltori | 80% | € 130.000 |
