Donne e Impresa 2026 – Lazio
La Regione Lazio, attraverso l’avviso Donne e Impresa 2026, ha stanziato risorse significative per promuovere la nascita e il consolidamento delle realtà produttive guidate da donne. Un’iniziativa che non è solo una misura di welfare aziendale, ma un vero e proprio strumento strategico volto a potenziare l’imprenditoria femminile attraverso contributi a fondo perduto, favorendo la transizione digitale e la sostenibilità ambientale delle PMI locali.
Requisiti di accesso e beneficiari dell’imprenditoria femminile
Per accedere ai finanziamenti previsti dal bando, le imprese devono possedere requisiti strutturali specifici che ne attestino la natura di “impresa femminile”. La misura si rivolge alle Piccole e Medie Imprese (PMI) con sede operativa nel Lazio che rientrano in una delle seguenti categorie:
- Lavoratrici autonome e imprese individuali gestite da donne.
- Società di persone o cooperative in cui almeno il 60% della compagine sociale sia femminile.
- Società di capitali dove i due terzi delle quote e degli organi di amministrazione siano in mano a donne.
Oltre alla composizione societaria, è fondamentale che l’ente proponente sia in regola con le normative per contrattare con la Pubblica Amministrazione e che presenti un progetto di investimento unitario e coerente con le finalità regionali.
Spese ammissibili e massimali di finanziamento per le imprese rosa
Il bando “Donne e Impresa 2026” prevede un contributo massimo erogabile di 100.000 euro per singola impresa. I progetti devono prevedere un investimento minimo di 30.000 euro, con una copertura a fondo perduto che oscilla tra il 30% e il 60% delle spese totali. Le voci di costo ammissibili sono suddivise in tre macro-categorie:
| CATEGORIA | TIPOLOGIA DI SPESA | LIMITI E CONDIZIONI |
| A – Investimenti Principali | Beni materiali e immateriali, tecnologie digitali, software e canoni soluzioni ICT | Nessun limite interno (costituisce la base di calcolo per le altre categorie) |
| B – Adeguamento Locali | Lavori di ristrutturazione, ammodernamento e manutenzione della sede operativa | Max 20% dell’importo totale della Categoria A |
| C – Servizi Specialistici | Consulenze strategiche, servizi qualificati e specialistici acquisiti “una tantum” | Max 20% dell’importo totale della Categoria A |
| Spese Generali | Costi del personale e spese di gestione ordinaria | Riconosciute a forfait nella misura del 20% del totale rendicontato |
Un aspetto particolarmente vantaggioso riguarda il riconoscimento automatico di una quota
forfettaria del 20% a copertura delle spese generali e del personale, calcolata sul totale delle spese rendicontate. È opportuno ricordare che ogni progetto deve essere completato e rendicontato entro 12 mesi dall’approvazione.
Criteri di valutazione e formazione della graduatoria di merito
A differenza di altre misure basate sull’ordine cronologico (il cosiddetto “click day”), l’assegnazione dei fondi per l’imprenditoria femminile in Regione Lazio avviene tramite una graduatoria di merito. Il punteggio oggettivo viene calcolato in fase di domanda sulla base di diversi fattori premiali:
- Efficienza economica: Viene premiata la richiesta di una percentuale di contributo più bassa rispetto al massimo consentito.
- Profilo anagrafico: Viene dato risalto alle imprese “giovani” (costituite recentemente) e alla componente giovanile (under 35).
- Impatto occupazionale: Il punteggio aumenta in proporzione al numero di addetti impiegati.
- Sostenibilità: Il possesso di certificazioni ambientali garantisce un vantaggio competitivo immediato in classifica.
Una volta superata la verifica formale del punteggio dichiarato, le domande passano al vaglio di una Commissione di Valutazione che analizza la coerenza tecnica e la qualità della proposta.
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